Mercoledì 27 ottobre 2021

Il presidente del Senato Piero Grasso all’Aprica

Condividi

Solo pochi amici fidati di Aprica sanno quanti giorni è durata, ma la vacanza del presidente del Senato Piero Grasso è stata certamente abbastanza lunga da permettergli un totale appagamento sugli sci, sport che ama moltissimo e che pratica da tempo. Da ben prima della fine degli anni ’90, quando cominciò a frequentare la località valtellinese per l’evento benefico “Un giorno di sole”, insieme ad amici magistrati quali Piero Calabrò e altri.
La seconda carica dello Stato, già ripartito per Roma, dove proprio in queste ore presiede l’assemblea di Palazzo Madama per la fiducia al nuovo Governo Renzi, si è concesso sabato pomeriggio presso un noto locale pubblico di Aprica per un incontro informale con i rappresentanti dell’istituzione comunale.
Eletto quasi un anno fa senatore dopo una vita in magistratura e nominato pochi giorni dopo presidente dell’assemblea di Palazzo Madama, l’illustre ospite si è intrattenuto a dialogare amabilmente coi convenuti, mostrando grande disponibilità.
Abbiamo quindi potuto ascoltare Grasso parlare del suo soggiorno e raccontare che le ore più belle sono state quelle trascorse nel pomeriggio ai Campetti col nipotino di sette anni, che si è divertito un mondo e non voleva più smettere di andare su e giù con gli sci per i facili pendii a ridosso di Aprica. Sulle piste di tutto il comprensorio, a sciare quasi senza sosta, il presidente ha trascorso invece ogni altro giorno molte ore, come narrano ammirati sia il maresciallo Maurizio Magnani, sia il maestro Alberto Paco Polatti, che a turno gli hanno fatto compagnia. Ma c’è di più: il maestro Paco, vista la passione e la bravura del senatore, ha proposto di assegnargli la qualifica di Maestro onorario della Scuola Sci Aprica. La proposta pare sia stata senz’altro accolta e a breve se ne dovrebbero conoscere i dettagli formali.
Nell’occasione abbiamo potuto rivolgere al presidente del Senato Piero Grasso qualche domanda.
D – Com’è stato il Suo soggiorno aprichese?
R – Molto piacevole. Come dicevo, ho passato tante ore sulle vostre belle piste, mi sono rilassato e divertito. E poi qui ho alcuni cari amici, che torno sempre volentieri a trovare.
D – È più impegnativa la nuova carica o quella precedente di procuratore capo dell’antimafia?
R – Impegnative lo sono entrambe, perché sono abituato ad assolvere i miei incarichi sempre con il massimo impegno. La differenza è che prima potevo vedere, direi toccare con mano, i risultati concreti di quanto fatto. Ora invece è diverso, si fatica a vedere la traduzione pratica del lavoro parlamentare; a capire se, quando e quali conseguenze concrete ci saranno per la vita delle persone. La macchina legislativa è complicata, i tempi sono lunghi, a volte interminabili (muove le dita delle mani come quando si maneggia la farina, NdR).
D – Cosa pensa della concreta possibilità che Le tocchi l’onore di essere l’ultimo presidente del Senato della Repubblica italiana, almeno così come lo conosciamo?
R – E va bene, se la riforma costituzionale vedrà la luce sarà la benvenuta. Certo dispiacerà un po’, andando in giro per l’Europa e per il mondo, non poter più parlare del nostro glorioso Senato, di un’istituzione parlamentare praticamente unica, nobile e antico retaggio storico-politico.
Poi, stimolato anche dalle considerazioni dei presenti, s’accalora un poco e ci confida il suo pensiero in merito:
Io ho già espresso la mia idea di come potrebbe e dovrebbe diventare l’assemblea di Palazzo Madama. Non una Camera legislativa come lo è ora, doppione di Montecitorio, ma un consesso per lo studio e l’approfondimento, ad esempio, dei grandi temi etici, quelli legati alla persona: eutanasia, eugenetica, famiglia… Insomma un organismo consultivo di alto livello, che sia anche contemporaneamente Camera delle Autonomie e delle Regioni. Certo, vedrei bene una riduzione numerica dei suoi componenti di un buon 30%.
E anche dal punto di vista qualitativo, Grasso lascia intendere che ci sarebbe non poco da sfoltire.
Fonte: Antonio Stefanini Ufficio Stampa Comune di Aprica

Lascia un commento

*

Ultime notizie