Mercoledì 27 ottobre 2021

Il racconto della Mostra del Bitto di Morbegno

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Più che soddisfatti i promotori della 106esima edizione della “Mostra del Bitto” che per tre giorni ha reso protagonista la città di Morbegno. Più di 170 le iniziative proposte in questi tre giorni, degustazioni gastronomiche, culturali, viste guidate, convegni laboratori e molte altre ancora. La Piazza S. Antonio interamente occupata da una mega struttura, all’interno una settantina di espositori con formaggi, latte, yogurt, miele e molto altro ancora. C’erano i Giaröi con gli antichi mestieri, chi filava la lana, chi faceva calze, chi creava zoccoli in legno, fiori. Le donne dell’Accademia del Pizzocchero di Teglio scarellavano in diretta i pizzoccheri rigorosamente a mano, altri mostravano tutti i passaggi della trasformazione del latte fino al formaggio. Vi erano inoltre molti laboratori didattici creativi per i bambini per far conoscere anche a loro le preziose risorse della nostra valle. Ad allietare i visitatori si aggirava per le vie anche un divertente individuo il “Giullaro” che attirava l’ attenzione facendo il giocoliere, il mangiafuoco e l’equilibrista. In via Garibaldi i mercatini con tanti prodotti tipici e artigianato locale. In Piazza San Giovanni divertimento per i bambini con laboratori e giochi in legno di una volta, per i più audaci la scuola di arrampicata, i falconieri delle Orobie con l’esposizioni di suggestivi rapaci: il gufo reale, una coppia di barbagianni e di poiane e l’allocco. Nei tre giorni si sono alternate musiche con la Filarmonica Santa Cecilia di Cosio Valtellino, la Banda di Piantedo, il Corpo Musicale di Buglio ed i ragazzi della Bandella di Morbegno. In via Vanoni tante casette in cui si potevano fare squisiti assaggi “on the road”. Nel chiosco di S. Antonio c’ era la casera con esposte 96 forme tra Bitto di cui 14 forme prodotte nel 2012 e 34 nel 2013, Casera, latteria e Scimudin prodotti in zona. Il momento clou è stato domenica pomeriggio sempre al chiosco con un numeroso pubblico in attesa dello chef Simone Rugiati conduttore dei programmi televisivi Cuochi e Fiamme, Io, Simone e gli altri. Lo chef è rimasto molto stupito dalla folla che lo attendeva, ha quindi avuto l’onore di tagliare una forma di Bitto e una di Casera (formaggio che usa spesso nelle sue ricette) che poi sono stati distribuiti a tutto il pubblico. Durante i tre giorni il servizio bus navetta ha portato i visitatori alla mostra, mentre con il trenino giallo si poteva fare il tour della città.

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