Mercoledì 27 gennaio 2021

Il sentiero che collegava la Valtellina con i Grigioni

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A Sondrio parte e arriva un antico percorso che collegava la media Valtellina con il Canton Grigioni permettendo anche scambi commerciali. Nel tempo questo percorso ha subito alcune modifiche e da poco è stato rinominato prendendo il nome di Sentiero Rusca, diventando un itinerario ciclo/pedonale. Ha inizio dall’Arcipretura di Sondrio perché qui le guardie svizzere avevano prelevato nel 1600 Don Rusca per condurlo a Coira dove venne processato e condannato per le atrocità fatte dai Cristiani nei confronti dei Protestanti. Successivamente fu trasferito nelle prigioni di Thusis dove morì per le torture subite. Ci si incammina su via Scarpatetti raggiungendo Ponchiera; seguendo la segnaletica, si prosegue per Arquino dove si attraversato il ponte sul Mallero. Si percorre la mulattiera denominata “Turnakè”, nome dovuto ai suoi numerosi tornanti. Raggiunta la località Cà Ceschina/Valdone si continua sul Rusca arrivando in località Prato dove si ritorna sull’altra sponda del Mallero, fino alla frazione Tornadù. Tornati sul lato orografico destro si prosegue per Torre di Santa Maria. Qui si percorre un breve tratto della strada provinciale, poi in località Sant’Anna si riprende il sentiero. Dopo essere passati sotto la contrada Basci si arriva in prossimità di Chiesa in Valmalenco; si prosegue poi fino al ponte “Sifone”. Volendo proseguire sul Sentiero Rusca bisogna entrare in paese e salire tenendo la direzione per Chiareggio. Per il ritorno a Sondrio si possono percorrere le vie che attraversano quello che è il capoluogo della vallata e proseguire in direzione sud.
Percorso di 32 chilometri, dislivello positivo 824 metri, escursione adatta per il periodo primaverile o autunnale.
Giorgio Gemmi

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