Venerdì 17 settembre 2021

Il Soccorso Alpino chiede maggiore attenzione per i falsi allarmi

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Le operazioni di ricerca di persone disperse sono complesse e la loro attivazione muove persone, mezzi e risorse, a partire dal momento in cui i soccorritori ricevono la segnalazione d’intervento. Si può fare molto per contribuire a ridurre quelle segnalazioni di mancato rientro che sono dovute a un disguido o all’assenza di informazioni.
Per esempio, è utile programmare l’itinerario con molta attenzione, come pure comunicare ai familiari o ai conoscenti dove si ha intenzione di andare e l’orario del probabile rientro; se l’itinerario è lungo, date informazioni sul tragitto che intendete compiere.
Valutate sempre bene competenze e grado di difficoltà; consultate i bollettini nivometeorologici e indossate calzature e abiti adeguati.
Un comportamento che può essere molto utile è quello di caricare bene i telefonini e portare sempre con sé eventuali batterie esterne, per essere raggiungibili anche a distanza di ore, considerando tuttavia che in montagna possono esserci aree in cui la copertura non è costante.
Altro accorgimento da mettere in pratica: portare con sé una lampada frontale o dispositivi utili per segnalare la propria presenza, persino un fischietto può essere utile.
E aggiungiamo: è molto utile anche l’utilizzo di app cartografiche, che consentono di conoscere sempre la propria posizione e di condividerla facilmente con altre persone, facilitando l’individuazione e il soccorso. Un’app molto efficiente è per esempio GeoResQ.

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