Martedì 22 giugno 2021

Il traforo del Mortirolo sostenibile se ferroviario

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Mortirolo‬Ieri abbiamo pubblicato la notizia dello studio di fattibilità per il traforo del Mortirolo, che vede gli amministratori locali a favore della possibile realizzazione di tale infrastruttura.
Oggi registriamo l’intervento di Cassiano Luminati, ex presidente della Regione Valposchiavo, che ha un’altra opinione sulla questione. Di seguito il suo intervento integrale.
“Traforo dello Stelvio e ora traforo del Mortirolo… Collegamenti che avrebbero ripercussioni anche per le nostre regioni. Se l’obiettivo è quello di uno sviluppo socio-economico e sostenibile difficilmente questo sarà possibile solo incentivando la mobilità privata.
Innanzitutto, nel 2016 nemmeno si dovrebbe prendere in considerazione l’idea di costruire nuovi tunnel stradali in un’area sensibile come quella delle Alpi. Bisognerebbe puntare unicamente su una mobilità sostenibile e quindi su varianti ferroviarie.
Ma quello che manca a monte è una vera strategia ampia e condivisa sulla mobilità dei nostri territori. E quando parlo dei “nostri territori” intendo Bregaglia, Engadina Alta e Bassa, Val Monastero, Bolzano, Valtellina e Valchiavenna.
Solo affrontando su questa scala territoriale transfrontaliera il tema della mobilità e della viabilità sarà possibile ottenere qualcosa di concreto, ad esempio nell’ambito della strategia macroregionale per le Alpi EUSALP.
Per iniziare bisognerebbe costruire una governance congiunta e permanente di quest’area. Non è più sufficiente la collaborazione spot e discutere a compartimenti stagni senza coinvolgere tutti i territori.
Grazie ad EUSALP il momento sarebbe anche buono per intavolare un discorso di questo genere a livello transfrontaliero e l’imminente nuova programmazione Interreg Italia-Svizzera fornirebbe anche gli strumenti operativi per lanciare un progetto di governance congiunta di nostri territori”.

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