Lunedì 27 settembre 2021

In Valmalenco la decima giornata per la Custodia del Creato

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La Valmalenco ospiterà la decima Giornata per la Custodia del Creato, che prevede per martedì 1 settembre l’incontro tra le Diocesi di Como, Belluno/Feltre, Bolzano/Bressanone e Trento presso il Lago Palù. Un luogo scelto per il suo grande simbolismo e per i richiami religiosi, in cui si svolgerà un raccoglimento in preghiera per “un nuovo umanesimo della Custodia”, come recita il tema associato alla Giornata 2015.
Il Lago Palù porterà per la prima volta questo incontro di preghiera ad una simile altitudine (duemila metri), al cospetto di una natura incontaminata e di un lago in cui ogni anno si ripete il rituale dell’immersione del Cristo degli Abissi.
Inoltre, quest’anno sarà particolarmente rilevante la valenza della Giornata del Creato, introdotta dieci anni or sono dalla Conferenza Episcopale Italiana in sintonia con le Comunità Ecclesiali europee per riaffermare il valore dell’ambientalismo anche nella professione della Fede: Papa Francesco, infatti, ha dedicato la sua Enciclica “Laudato Si’“appunto ai temi dell’ambiente.
Custodire il Creato, o “proteggere la Casa Comune” come scrive il Pontefice, diventa un tema centrale non solo per l’attualità civile e sociale, ma anche nell’ambito della Fede Cristiana.
Sulle rive del Lago Palù si svolgerà così nella mattinata del 1 settembre un raccoglimento in preghiera ecumenica, con interventi corali del Coro “Armonie in Voce” di Chiesa in Valmalenco.
Il programma prevede l’accoglienza dei partecipanti presso il piazzale della Funivia in località Vassalini a Chiesa Valmalenco alle ore 8.30 e la risalita in funivia alle ore 9.00, per poi dirigersi verso il Lago Palù alle ore 10.00.
Per l’intera comunità della Valmalenco, con il patrocinio dei Comuni di Chiesa, Lanzada, Caspoggio Torre Santa Maria e Spriana, questa giornata assume un grande valore d’orgoglio e di partecipazione, sia per il profondo senso religioso qui radicato (basti pensare alla presenza del Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Primolo ed al ricordato rito dell’immersione del Cristo degli Abissi), sia per la grande opportunità di ospitare un momento così profondo capace di porre nuova consapevolezza all’importanza dell’ambiente per lo sviluppo sociale ed economico.
Ed ulteriore motivo d’orgoglio è appunto l’ambiente della Valle, che non solo ospiterà delegazioni provenienti da aree di grandissimo pregio proprio sotto il profilo ambientale quali il Trentino, l’Alto Adige ed il Bellunese, ma che sarà al centro della preghiera.
Fonte: Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco

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