Domenica 19 settembre 2021

Iniziato il progetto di ricostruzione di Bondo

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Quattro anni dopo la frana del pizzo Cengalo e le colate di detriti della Val Bondasca, sono iniziati i lavori del progetto di ricostruzione “Bondo II”. Si tratta di proteggere a lungo termine le frazioni Bondo, Spino, Sottoponte e Promontogno e le strade della valle da simili pericoli e di ricollegare le frazioni.

Il progetto d’ingegneria idraulica Bondo II comprende essenzialmente la costruzione di argini protettivi, muri di protezione dalle inondazioni e protezione dell’alveo dei fiumi Bondasca e Maira, i ponti sulle strade del Maloja e per Promontogno saranno sollevati e il “Punt” distrutto tra Promontogno e Bondo sarà sostituito da un nuovo ponte più alto. Inoltre, sarà realizzata una nuova fermata dell’autobus per Bondo e un collegamento pedonale sicuro tra Bondo e Spino/Sottoponte e la linea elettrica verrà interrata. Tutte le misure di costruzione saranno attentamente integrate nel paesaggio e nell’ambiente circostante.

I costi totali ammontano a 42 milioni di franchi. I sussidi della Confederazione e del Cantone dei Grigioni ne copriranno circa due terzi. Rimangono al Comune di Bregaglia circa 13 milioni di franchi. La maggior parte di questo potrà essere finanziato attraverso le donazioni.
All’insegna del motto «insieme/gemeinsam», il Comune di Bregaglia ha celebrato sabato la cerimonia di posa della prima pietra del progetto.

Dal 2017, circa 14,3 milioni di franchi svizzeri sono stati raccolti in donazioni. La commissione delle donazioni nominata dal Governo, composta da rappresentanti del Cantone dei Grigioni, del Comune di Bregaglia, delle organizzazioni umanitarie (Catena della Solidarietà, Caritas, Patronato Svizzero per comuni di montagna) e dell’assicurazione fabbricati dei Grigioni, decide sull’utilizzo concreto di queste donazioni.

Finora, il Comune ha ricevuto circa 2,24 milioni di franchi svizzeri in donazioni. Altri 618’000 franchi svizzeri sono andati a privati, commercianti e associazioni colpiti. Le donazioni sono utilizzate solo quando tutte le altre possibilità di finanziamento – come sussidi o pagamenti assicurativi – sono state esaurite e sono disponibili i conti finali per i progetti corrispondenti o la riparazione dei danni. La Commissione delle donazioni presume che tutte le donazioni rimanenti saranno utilizzate per finanziare i prossimi progetti nell’ambito di Bondo II per i costi rimanenti che dovranno essere sostenuti dal Comune.

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