Mercoledì 20 ottobre 2021

Inutile passare da Forcola per evitare code sulla statale 38

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Mi rivolgo in questo articolo ai numerosi turisti che scelgono di passare felici momenti in Valtellina, magari per una passeggiata o una sciata in qualche rinomata stazione climatica montana e che, nonostante partenze intelligenti e piani anti code, spesso si ritrovano imbottigliati nel traffico nel momento in cui decidono di tornare lungo la Statale 38, soprattutto nel tratto di strada statale che interessa anche il nostro territorio comunale.
Premetto che questo non intende essere un articolo polemico, ma soltanto un consiglio spassionato per i numerosi turisti che, cercando scorciatoie in ogni dove, spesso incappano in veri e propri trabocchetti, i quali, invece che far guadagnare sul percorso, li costringono ad allungare e non di poco la loro permanenza in Valtellina…
In particolare ci soffermiamo sui furbetti delle festività che, ignorando anche l’ordinanza comunale che esplicitamente vieta il transito ai non residenti, entrando dal passaggio a livello in via Provinciale a Forcola pensano di poter raggiungere lo svincolo del Tartano prima degli altri sfortunati che invece proseguono sulla SS 38.
La scorciatoia in se potrebbe anche essere valida se non fosse che una volta giunti allo svincolo è molto difficile per questi “furbetti” riuscire nuovamente a reinserirsi nel lungo serpentone. Ciò crea di conseguenza disagi sia lungo la SS 38 rallentando la pur lenta ma continua marcia dei veicoli, ma anche lungo la pedemontana orobica che passa proprio davanti alle nostre case.
Numerosi sono gli episodi di vetture che sfrecciano a velocità elevate in una zona strettamente urbana o le lunghe code di auto che sputano il loro fumi maleodoranti per intere ore davanti all’ingresso delle case della gente.
Quindi non credere di poter guadagnare cinque minuti di vantaggio a scapito del tuo amico che resta in coda perché resterai gabbato! E quello, quando allo svincolo sul Tartano ti passerà davanti, se pur lentamente, mentre tu aspetti feroce di poterti inserire dalla preselezione, ti dimostrerà come spesso rimanere educatamente in coda faccia guadagnare di più che fare il furbetto della festività.
Fonte: Franco Mottalini forcolaweb.org

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  1. anna Rispondi

    sono d’accordo con voi quando ci sono i furbi che vogliono farla da furbi.. ma nel nostro caso che scendiamo da poggiridenti spesso entriamo proprio da albosaggia caiolo (se non erro) senza neanche prendere la circonvallazione di sondrio proprio per viaggiare tranquilli senza traffico osservare il panorama e scoprire agriturismo ecc. (ci piace soffermarci a vedere l’eliporto . il golf . prendere il miele e i kiwi…e scoprire ogni tanto qualche altra prelibatezza)… e sopratutto gustarci le amate montagne.. Con dispiacere e malinconia attraversiamo l’ultimo ponte di lecco.. ci sembra di lasciare il cuore di la…sulle montagne!
    Questo è il mio e penso di mio marito rispetto per la montagna.. la viviamo lassu in mezzo al bosco dove non c’è nulla se non una buona compagnia e la voglia di scorprie sentieri nuovi mete nuove per infilarci gli scarponi e fare le ns. belle camminate con il sorriso e il saluto a tutti…
    Mi spiace certo vedere persone che non hanno lo stesso rispetto.. vogliono arrivare ai rifugi con l’auto o con le mote e sono prepotenti.. non è questo “amore per la montagna” l’amore che ci hanno insegnato e ci insegnano i ns. alpini..
    però mi dispiace vedere anche queste prese di posizione dagli abitanti della zona..Non lo trovo giusto.. Quando passo da forcola e vedo quei piccoli cimiteri quella Madonnina che ti saluta sulla strada quasi invidio quella pace e quella serenità che si legge in quei posti…. Quella chiesetta con sotto la cappella di Lourdes (?) … o con la statua di S. Antonio… Dispiace quasi non trovare aperto questi posti per visitare e salutare magari aiutare… Chiedete solo rispetto mettete qualche vigilante in più o qualche blocco sugli ultimi ingressi.. ma non chiudete le vs. bellezze che possono fare del bene ma magari valorizzatele con la vs. presenza e con il segno del vs, vivere!
    Grazie

  2. Giuseppe Rispondi

    Premetto di non essere un turista, abito a Colico, ho vissuto x molti anni a Morbegno, ho parenti in Valtellina. Trovo davvero odiose le “ordinanze” di chiusura al traffico, tranne x residenti. Mi sembra che suonino cosí: “amico mio che passi di qua, non so il perché è neanche mi interessa piú di tanto. Quello che so è che vicino a casa mia non voglio casino, e se questo è l’esito di mille altre problematiche (la statale insufficiente, la mancanza di compartecipazione, anche economica, di tutta la provincia…) a me non interessa. Io voglio la mia stradina del paesello semilibertà, come sempre, la mia casetta immersa nel silenzio, come sempre, e x il resto… fottetevi! Tanto a me, che venite in massa a fare il week-end in Valle o meno, non me ne viene niente in tasca. Anzi! Se penso che i vostri soldini li portate tutti a Bormio e Livigno, e qui lasciate solo gas di scarico, mi girano anche un po’… Quindi impazzite di code, ben vi sta, e guai a chi osa passare x la stradina dura e silenziosa del mio paesello! “. Ora: atteso che (vi piaccia o no) l’Italia é ancora una e che tanto di Costituzione garantisce la libera circolazione nel territorio nazionale, non vi sembrerebbe più opportuno battersi x una strada migliore e per una ripartizione economica tra chi guadagna di più dal turismo e chi ne subisce, suo malgrado, solo gli aspetti negativi? E lasciare che chi si sposta possa essere libero, come da Costituzione, di passare un po’ da dove cavolo gli pare? In alternativa fate le “contee” di ogni paesello ed ognuno si fa le sue leggi (a difesa delle proprie caverne…)

  3. Pino Fasulo Rispondi

    Concordo pienamente (e non per mera omonimia) con Giuseppe!
    Da quasi vent’anni salgo in Valle e da 9 sono anche proprietario di una piccola abitazione a Chiesa. Non condivido una parola del Sig. Mottalini!
    Anch’io molte volte preferisco passare per Caiolo, anche solo per vedere lo stato del campo da golf… e perchè impedirmelo?
    perchè impormi di stare in coda dallo svincolo del primo tratto (santa realtà!) della nuova pedemontana fino all’uscita di Morbegno?
    Perchè non chiudete anche la Valeriana? così -realmente- qualcuno morirà intossicato e la Valtellina perderà tutto il beneficio che le due gallerie di Lecco hanno prodotto?
    Quest’anno ci sarà EXPO e, probabilmente, a qualcuno farà anche piacere visitare la Valle.
    Se questa sarà l’accoglienza, meglio dirottarli in qualche altro sito più accogliente.
    Ma forse, al Sig. Mottalini, poco interessa.
    Che vada sulla… Forcola!

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