Lunedì 25 ottobre 2021

Invito a Palazzo, arte e storia nelle banche

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Il primo sabato di ottobre le porte dei palazzi storici delle banche italiane si aprono su tutto il territorio nazionale. È la XII edizione di Invito a Palazzo, la manifestazione promossa dall’ABI che ogni anno, per un’intera giornata, mette in mostra opere d’arte e capolavori conservati nelle sedi storiche delle banche, normalmente chiuse al pubblico perché luogo di lavoro. L’appuntamento con cittadini, appassionati e turisti – che potranno ammirare gli straordinari patrimoni artistici e architettonici, gli arredi e le opere d’arte di ogni epoca, custoditi e tutelati dalle banche italiane – è per sabato 5 ottobre. Alla manifestazione di quest’anno partecipano 93 palazzi di 53 banche e 3 Fondazioni bancarie in 49 città, con 12 sedi “in mostra” per la prima volta, che rappresentano un’assoluta novità per i visitatori.
Il Credito Valtellinese, che aderisce alla manifestazione dalla prima edizione, aprirà per l’occasione la sede storica di Palazzo Sertoli (Piazza Quadrivio, 8) e del Grand Hotel della Posta (Piazza Garibaldi, 19) a Sondrio, Palazzo Ghelfi, sede della banca a Trento (Piazza Pasi, 21) e la Sede di Via S. Pio X a Roma.
Palazzo Sertoli, insieme ai palazzi Giacconi e Paribelli, forma un complesso architettonico posto nel cuore del Centro Storico, sede della Direzione Generale del Gruppo: di notevole interesse il settecentesco salone da ballo e le opere d’arte antica e contemporanea che arredano gli uffici e il giardino.
Palazzo Sertoli ospita inoltre la Galleria Credito Valtellinese che propone da oltre 25 anni iniziative espositive di rilievo.
Il percorso prevede altresì la possibilità di visitare la mostra “Giuliano Collina. La pittura come contenitore”, prolungata per l’occasione, con la presenza dell’artista.
Il Grand Hotel della Posta, risale alla seconda metà dell’800. Riaperto nel 2008 dopo un completo intervento di restauro e di riqualificazione, è dotato di arredi antichi già esistenti nell’edificio, restaurati e ricollocati nei locali ed integrati con altri appartenenti alla banca ed arricchito di numerose opere attinte dalla collezione d’arte del Credito Valtellinese: quadri antichi e importanti opere d’arte moderna, sculture collocate nelle sale del piano terra e nel giardino, tra cui si segnala la collezione di bronzi dello scultore Arturo Martini, il “Mur magnetique” di Takis, “L’Ultima cena” di Avalle e “Ultime cene” di Daniel Spoerri.
Il cinquecentesco PALAZZO GHELFI a Trento vanta un’ampia facciata traforata da belle monofore archivoltate e un caratteristico cortile interno. I restauri del 2010 hanno contribuito a valorizzare i caratteri storico-artistici del palazzo e in particolar modo, al piano terra, le decorazioni settecentesche delle volte e, al piano primo, i soffitti lignei a cassettoni. Negli ambienti interni, adibiti ad uso ufficio, sono presenti due eleganti bronzi di Arturo Martini, provenienti dalla collezione del Credito Valtellinese.
Il palazzo che ospita la sede di Roma, costruito fra il 1936 e il ’39 a conclusione dell’isolato di raccordo fra l’asse monumentale di via della Conciliazione e il Lungotevere in Sassia, in prossimità della chiesa di S. Michele Arcangelo, fa esplicito riferimento a quello stile littorio che connota l’intero quartiere, ricostruito dopo il Concordato del ’29 sulle macerie dell’antica “Spina di Borgo”. Gli interni, rinnovati negli anni ’90, ospitano in permanenza le fotografie di Marco Anelli dal ciclo “L’Ombra e la Luce di San Pietro in Vaticano”.

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