Mercoledì 20 ottobre 2021

La capitale della produzione enologica valtellinese

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Chiuro e la zona circostante erano abitati già in epoca preistorica, come testimoniano le pietre incise trovate a Castionetto. Agli inizi del ‘400 divenne feudo del condottiero ghibellino Stefano Quadrio, fedele ai Visconti di Milano, che vi eresse la propria residenza fortificata.
Chiuro, immerso tra vigneti e meleti, è considerato la capitale della produzione enologica valtellinese, ma riveste una particolare importanza anche in vari altri comparti economici. In ambito artigianale si confezionano i rustici tappeti tipici, chiamati pezzotti.
Nel borgo sono da vedere l’antico castello di Stefano Quadrio, la parrocchiale dei SS. Giacomo e Andrea di origine medievale, con a fianco il cinquecentesco portico dei Disciplini con l’attigua cappella adorna di affreschi di Cipriano Valorsa (1536) e di altro pittore quattrocentesco, le case signorili di via Rusca e Borgofrancone. Ai margini del paese si trova la chiesa della Madonna della Neve e di San Carlo, edificata in epoca barocca.

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  1. Paolo Cutolo Rispondi

    La Valtellina è una terra da apprezzare per le sue tradizioni e per la sua gente.

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