Lunedì 02 agosto 2021

La Chiesa di S. Fedele in Poggiridenti, mostra e volume

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Sabato 6 dicembre verrà presentato a Poggiridenti il volume: La Chiesa di San Fedele in Poggiridenti-Pendolasco. E’ una sorta di presentazione in anteprima in omaggio a S.E. Diego Coletti, vescovo di Como, in visita pastorale alla parrocchia. La presentazione ufficiale dell’opera avverrà tra il Natale e capodanno, e la comunicazione precisa del programma sarà data in tempo utile, per non mancare a uno degli ultimi appuntamenti previsti per la celebrazione dei 500 anni di fondazione della Parrocchia. Il libro, realizzato dall’associazione San Fedele e curato dalla presidente Franca Prandi, gode del patrocinio della Società storica valtellinese. Si tratta di una monografia sulla Chiesa di San Fedele di ben 528 pagine con ricche foto a colori di Federico Pollini, frutto di una ricerca certosina fra i vari archivi e biblioteche con analisi comparative e interpretative originali. L’opera fornisce la storia e l’anima della chiesa e della sua comunità, in un contesto che va però oltre i limiti ristretti di Poggiridenti, interessando pressoché tutta la media Valtellina. E’ un lavoro corposo e di sicuro interesse non solo per i residenti, ma anche per tutti gli appassionati del passato, delle origini, degli avi… Un’opera come si suol dire a più mani, che ha visto il contributo di più autori, a cominciare da Franca Prandi, studiosa di storia locale, e poi degli storici dell’arte: Francesca Bormetti, Simonetta Coppa, Gian Luca Bovenzi e del teologo Felice Rainoldi. Il volume verrà presentato al Vescovo subito dopo la santa messa, prevista in San Fedele alle 18.00, dalla stessa Franca Prandi, che guiderà poi il prelato e quanti lo vorranno a visitare la mostra “SETE E VELLUTI ORI E ARGENTI, dalla chiesa di san Fedele”, inaugurata il 26 ottobre, e che rimarrà aperta ancora fino all’8 dicembre. La mostra, allestita e curata dall’associazione San Fedele con l’intento di far conoscere e apprezzare parte del patrimonio di paramenti e suppellettili di uso liturgico, arriva al termine del lavoro di catalogazione e inventariato dei beni acquistati dalla parrocchia o donati dai fedeli nel tempo.
Fonte: Felice Piasini

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