Venerdì 18 giugno 2021

La fauna si risveglia nel Parco Nazionale dello Stelvio

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“Oh cribbio, dov’è l’erba da mangiare?” La fauna si risveglia nel Parco Nazionale dello Stelvio, ecco una bella marmotta in posizione “sentinella”, per uscire dalla tana si è scavata almeno 70/80 cm di neve in questo punto, in questi momenti faticano a vedere bene a causa della forte luce, essendo rimaste addormentate e al buio per mesi. Gli occhi hanno bisogno di tempo per tornare a riadattarsi alla luce naturale, infatti credo non mi abbia visto, ma solo sentito quando ho cercato di avvicinarmi. Incredibili anche questi roditori, riescono a sopravvivere per mesi sottoterra, abbassando la temperatura da 37/38° a 4/6°, rallentando i battiti ben sotto i 30 al minuto, con brevi fasi di risveglio per evitare l’ipotermia. Nelle tane non sono mai sole nel periodo invernale, soprattutto se hanno piccoli, in quanto cercano di stare molto vicine per disperdere meno calore possibile. La marmotta è un animale che fa gruppo, non sono mai sole, neanche nel lungo letargo invernale. Anni di studi hanno anche dato una spiegazione scientifica alle loro grida (non sono fischi), un grido singolo indica un pericolo proveniente dal cielo o dall’alto, come un uomo che scende da un pendio, più grida in sequenza un pericolo proveniente dal lato via terra.
Marco Trezzi
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