Sabato 27 novembre 2021

La Lombardia investe sulla valorizzazione delle miniere dismesse

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Miniera Bagnada “Disponiamo di un ingente patrimonio regionale di miniere dismesse, memoria storica delle attività di coltivazione mineraria che hanno caratterizzato l’economia lombarda nel recente e lontano passato. Per consentirne la visita da parte del pubblico in condizioni di sicurezza Regione Lombardia nel 2009 aveva approvato una legge, che ha colmato un vuoto normativo, il quale aveva certamente ostacolato lo sviluppo delle attività di valorizzazione, esponendo anche a rischi i visitatori dei siti, per carenza di interventi di messa in sicurezza, lasciati alla libera scelta degli operatori”. Lo fa sapere l’assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi, dopo che, oggi, la VI Commissione consiliare (Ambiente e Protezione civile) ha dato il via libera alla delibera della Giunta regionale sulla valorizzazione del patrimonio minerario regionale.
Il provvedimento che oggi ha ottenuto il parere favorevole della VI Commissione specifica i criteri e le modalità per il rilascio dell’autorizzazione relativa agli interventi di valorizzazione ai fini di ricerca scientifica, turistica e culturale concernenti le miniere dismesse. In particolare, la valorizzazione di questi siti riguarda sia cantieri abbandonati di vecchie coltivazioni, sia cantieri non
più attivi all’interno di miniere, per i quali sia stato dichiarato l’esaurimento da parte dell’autorità mineraria.
Sono 1.000, in totale, le miniere presenti in Lombardia, di cui un centinaio potenzialmente valorizzabili. Quelle già oggetto di valorizzazione e già visitabili sono circa una ventina, tra queste Bagnada in Provincia di Sondrio, Parco minerario dei Piani Resinelli a Lecco, Gorno in Val Seriana, nella Bergamasca.
Fonte: Lombardia Notizie

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