Venerdì 18 giugno 2021

La proposta: accesso tutto l’anno alla Valle di Fraele, anche a pagamento

Condividi





Vista la situazione, a mio parere, abbastanza assurda riguardo l’accesso alla Valle di Fraele, provo a portare avanti un concetto che dovrebbe essere alla base di località montane d’eccellenza come queste, cioè fare turismo. Fare turismo significa fondamentalmente offrire qualcosa al turista, quel qualcosa che in Alta Valtellina, ringraziando Madre Natura, abbiamo in grande quantità: la bellezza e la grandiosità del territorio. La vallata che ospita i Laghi di Cancano, come è ben fruibile e sfruttata in estate, lo deve diventare anche in inverno, proprio perché avrebbe tanto da offrire per camminate, gite in fat bike, sciate, ciaspolate e chi più ne ha più ne metta. Certo che se la strada di accesso viene sistematicamente chiusa a dicembre, mi pare ovvio che tutta questa bellezza non possa essere utilizzata, chi avrebbe mai voglia di farsi a piedi tutti quei tornanti infiniti su asfalto a gennaio? La strada non presenta quasi mai pericoli, è un dato di fatto, se non proprio dopo grandi nevicate o rialzi termici improvvisi, tra l’ultimo tornante e le gallerie qualcosa può staccarsi ed arrivare in strada, ma credo che con poco si possa mitigare il fenomeno, ed in quei casi comunque si fa sempre in tempo a chiuderla le giornate necessarie per evirare spiacevoli incidenti. La pulizia è sempre garantita perché A2A ha il presidio fisso alle dighe, perfino la strada a bordo lago che arriva a San Giacomo è fresata, quindi ben percorribile a piedi da famiglie con il sole tutto l’anno. La salita a Fraele poi è super esposta al sole, la strada si pulisce da sola praticamente, allora perché non aprire al transito (a pagamento come in estate, va benissimo) almeno il tratto che arriva fino alla Casa A2A o alle Torri? Parcheggi ne hanno costruiti a sufficienza, con poca spesa si mantengono puliti, si fa turismo e si fa cassa, magari aprendo anche il noleggio che c’è in estate con fat bike. Rimango sempre basito dinanzi a questa “paura” di voler fare, forse perché in Italia siamo in balia delle mille responsabilità che gli amministratori devono avere, ma a mio avviso un sindaco di un comune montano deve anche sapersi prendere delle responsabilità, e aprire questa strada per Valdidentro deve essere una priorità, con la giusta dose di testa, appoggiandosi come fa Livigno ad esperti di neve e valanghe, per limitare al massimo incidenti in caso di pericoli, con semplice chiusure mirate al massimo. Invece fa più comodo mettere due belle transenne con scritto divieto assoluto di transito, strada impraticabile, con due cartelli “valanghe” in lettere cubitali per far spavento alla gente, quando di valanghe qui non se ne vede quasi l’ombra. Basterebbe veramente poco a volte per dare un’attrattiva in più alle varie offerta della propria valle, questa di Cancano per me è assolutamente da sfruttare.
Marco Trezzi
Ricevi le news su WhatsApp




Unisciti al canale Telegram per gli
aggiornamenti in tempo reale

Ultime notizie