Venerdì 18 giugno 2021

La raccolta di specie vegetali spontanee nel Parco dello Stelvio

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Con decreto n. 467 del 2020 “Disciplina della raccolta di specie vegetali spontanee nel territorio del Parco Nazionale dello Stelvio – settore lombardo – stagione estiva 2020”, è stata approvata anche per questa stagione la regolamentazione della raccolta delle specie vegetali spontanee.
Tale decreto prevede la protezione della flora spontanea e il divieto di estirpazione, scavo, danneggiamento delle specie vegetali o parti di esse ovunque radicate.
È inoltre previsto il totale divieto di raccolta per tutte le specie di flora spontanea protette in modo rigoroso ai sensi della L.R. 31 marzo 2008 n. 10, e di un ulteriore elenco riportato nel decreto al punto 4.
Per tutte le specie restanti possono essere raccolti giornalmente fino a sei esemplari, rami fioriferi o fronde per ogni specie e per ciascun raccoglitore.
I nati o residenti nei Comuni del settore lombardo del Parco, in virtù degli usi civici, consuetudini e attività tradizionali delle collettività locali, all’interno del settore di Parco ricadente nella propria provincia di residenza possono:
– raccogliere un quantitativo massimo giornaliero di 2 kg di funghi epigei;
– raccogliere fiori di Achillea moschata e di timo fino a un quantitativo massimo giornaliero di 500 grammi;
– raccogliere mirtilli (neri e rossi) fino alla quantità massima giornaliera di 1 kg se la raccolta avviene individualmente e di 4 kg se la raccolta è operata da più di 5 raccoglitori congiuntamente.
– La raccolta delle specie suddette è consentita anche ai proprietari dei fondi, all’interno dei terreni di loro proprietà, rispettando le stesse modalità.
Nell’intero territorio della Val Zebrù è vietata la raccolta di qualsiasi tipo di specie vegetale.
All’interno del territorio della Riserva naturale statale “Tresero-Dosso del Vallon”, non è consentita la raccolta delle specie vegetali spontanee. Con l’esclusione della porzione di Riserva ricadente in Val Zebrù, anche in questo caso fanno eccezione, per i nativi o i residenti nei comuni del Parco e per i proprietari di fondi, la raccolta di Achillea moscata (fiore), di Timo (fiore), dei funghi epigei e di mirtillo nero e rosso con le modalità e le quantità indicate in precedenza.
Il pascolo e le pratiche agronomiche tradizionali sono consentiti purché non in contrasto con le normative vigenti.

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