Mercoledì 30 settembre 2020

La realtà vera e quella raccontata: andrà tutto bene?

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La comunicazione oggi ha assunto un ruolo quasi più importante della realtà. Gli strumenti e i meccanismi disponibili sono in grado di distorcere completamente i lettori dalla verità.
La Legge Valtellina ha riversato in un territorio, che non era evidentemente pronto, una valanga di soldi. In modo non molto diverso da quello che è successo in altre zone dopo la frana del Vajont.
Ma se in parte in quei territori da quel provvedimento è partito (o si è strutturato) il miracolo economico del nord-est, in Valtellina la ricchezza non si è diffusa, ma concentrata. In particolare sono diventate grosse le banche. Basta dare un occhio ai listini azionari degli ultimi anni per farsi ognuno le proprie opinioni sulla realtà dei fatti.
Oggi sembra che il nuovo mantra sia parlare di turismo come del futuro della provincia di Sondrio. Ci si è accorti che essere isolati dal mondo con infrastrutture “borboniche” non consentirebbe di competere negli altri settori. Quello turistico sarebbe quindi il migliore sbocco per i giovani che cercano una vita migliore rispetto a quella dei precari che affollano il mercato del lavoro.
Purtroppo cambiano gli attori, ma la minestra sembra sempre la stessa. Si parla di eccellenze per qualsiasi cosa, è sempre tutto un successo. Si fanno passare per opinion leader spesso personaggi improvvisati e incompetenti.
Si tagliano nastri sorridendo come se si fondasse la nuova Normale di Pisa e ci si allontana sempre di più dal mondo. Le nuove generazioni, se non hanno un’azienda di famiglia da mandare avanti e, soprattutto, se nutrono un minimo di ambizione, magari dopo aver studiato fuori Valtellina, se ne vanno senza tornare più indietro. E se non si tratta di fuga di cervelli, almeno si tratta di energie fresche. E moderne, che non faticano a distinguere un pc da un tostapane, ma che difettano di voglia di lottare contro un mondo che puzza di chiuso e vecchio.
Comunicare e informare non deve significare avere paura delle proprie idee. Un mediocre resta tale anche se diventa ricco o (presunto) importante per mezza carica assunta o regalata dal sistema, che spesso prende per fortuna, caso o motivi che è meglio sottacere.
E far finta di non vedere, girarsi dall’altra parte o, peggio, mettere un microfono davanti alla bocca di qualsiasi incapace è grave quasi quanto essere l’incompetente stesso.
SF

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