Venerdì 18 giugno 2021

La Resistenza in Valtellina

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La Valtellina da sempre paga la sua posizione e il suo isolamento. Anche per quanto riguarda la notorietà. Ma c’è stato un momento, del quale si parla da decenni, nel quale la provincia di Sondrio è stata al centro delle cronache storiche a livello mondiale. Ovviamente stiamo parlando della guerra (mondiale, la seconda), quando Mussolini si mise in viaggio verso le montagne dove i fascisti avrebbero voluto organizzare l’estrema resistenza finale della Repubblica Sociale, trasferendovi governo e forze armate.
La storia è nota. Non ci arrivò mai: il Ridotto (RAR) della Valtellina, o meglio la sua difesa, restò sulla carta.
Non c’è nulla di più controverso in Italia della ricostruzione (e memoria) storica di quei giorni. Anche gli addetti ai lavori non hanno mai levato del tutto i dubbi sulla verità della fine del Ventennio.
Una cosa sola è certa. La Resistenza in Valtellina era presente e non avrebbe subito inerme il progetto militare che Alessandro Pavolini, segretario del Partito Fascista Repubblicano, promise al Duce. Cioè di combattere fino all’ultimo nella nostra valle.
E sarebbe stato, ancora prima dell’arrivo degli americani o della ritirata dei tedeschi, un bagno di sangue. Perché non bisogna mai dimenticare che nell’aprile 1945 il numero di fascisti in armi, anche in Valtellina, non era trascurabile e l’eventuale arrivo di Mussolini, anche se ormai finito e al crepuscolo, ne avrebbe rinforzato le fila. Per fortuna almeno questo massacro venne vitato.
Meritano comunque una lettura e un approfondimento il processo di costituzione delle formazioni partigiane in Valtellina e gli episodi principali della loro attività, in ordine cronologico:
La battaglia di Buglio in Monte
Campo Tartano: incendi e distruzioni
Il rogo di Uzza in Valfurva
La battaglia di Mello
Il terribile autunno – inverno del 1944
Lo scontro di Boirolo del 24 Novembre ’44
Lo sconfinamento in Svizzera
L’eccidio di Vervio 1945
I fatti della Sassella e di Triasso
Nuova ferocia al ponte di Desco
La battaglia di Grosio
Sernio brucia
Una ventina di pagine dell’ANPI Lombardia che vi consigliamo di leggere a questo link.
La colonna tedesca della Flak che portò Mussolini si arrese a Morbegno
Se Mussolini avesse raggiunto il ridotto della Valtellina

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