Venerdì 22 ottobre 2021

La risposta della Regione sulla fruibilità delle piste da sci chiuse

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“La normativa statale (e quella regionale che ne è derivata) di settore vigente non contempla un tertium genus rispetto alle categorie di “aree sciabili attrezzate” (comprensive di piste da sci) e “superficie innevate” e quindi non può essere l’interprete a sostituirsi al Legislatore nel configurare tale terza ipotesi, definendone addirittura la qualificazione giuridica;
si ritiene che attrezzature e presidi tecnici collocati a suo tempo da parte dei gestori nelle aree in concessione in previsione della riapertura degli impianti di risalita (riapertura prevista dal DPCM 3 dicembre 2020 per il 7 gennaio 2021 e poi rinviata dal DPCM 14 gennaio 2021 al 15 febbraio 2021, a seguito di apposite Linee guida validate dal CTS) ed eventualmente tuttora presenti in tali aree dovrebbero essere rimossi a cura dei gestori
stessi, laddove ve ne siano le condizioni per la rimozione, tenendo peraltro conto che talvolta la loro permanenza in loco rappresenta piuttosto elemento di sicurezza per coloro che percorrono tali aree, posto che talune di esse (es. reti anticaduta o protettive) possono essere comunque funzionali alla protezione delle persone da pericoli o ostacoli;
a carico di coloro che percorrono tali aree resta comunque il rispetto delle norme generali di comportamento, con responsabilità civili e, in casi estremi, penali, in conseguenza di azioni non connotate da diligenza e prudenza; ne consegue la responsabilità dei fruitori nel percorrere tali aree, anche a impianti di risalita chiusi, per gli eventuali incidenti a danno dell’incolumità individuale propria ed altrui”. (fonte Regione Lombardia).
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