Lunedì 02 agosto 2021

La viabilità della Valtellina: fondamentale, ma fragile e antica

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Ogni giorno dalla Levissima di Valdisotto partono circa 200 autotreni che scendono verso i grandi magazzini di stoccaggio, di questi buona parte prendono i treni merci a Tirano. Ancora una volta si capisce come la viabilità per la provincia di Sondrio sia fondamentale. Siamo tra le poche vallate sulle Alpi che non hanno un accesso facile senza dover valicare passi o costeggiare il Lago di Como. L’economia e la vita di 180mila persone dipendono da 40 chilometri di superstrada e da una linea ferroviaria del 1800. Per questo occorre tenere alta l’attenzione per far sì che venga tenute in perfetto ordine la statale 36 e venga finalmente realizzata una nuova ferrovia a doppio binario sul lago, per permettere alla valle di sopperire alla chiusura della superstrada che in questi anni si è fatta sentire. Certo il capitolo trafori Mortirolo e Stelvio è altrettanto indispensabile per avere altre vie di accesso, per ora purtroppo rimangono una chimera in questa regione che tanto fa per le grandi aree metropolitane e poco per le aree più remote e meno abitate, ma molto più fragili.
Marco Trezzi
Viabilità e lavori in corso
La storia della Levissima, l’acqua dei monti di Valdisotto

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