Lunedì 20 settembre 2021

Le seconde case che diventano spesso case fantasma

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Uno dei gravi problemi che affligge molte località alpine: le seconde case. Nelle località turistiche la seconda casa porta con sé più danni che benefici, anche in Valtellina il turismo di massa ha portato a questa situazione, perché molte delle costruzioni non sono alberghi o case di residenti. Al contrario sono casa fantasma, vuote molti mesi l’anno. Servono politiche territoriali che impediscano il proliferare di nuove strutture per gente che vede nella casa in montagna (troppo spesso) un’investimento di denaro e nulla più, senza avere il benché minimo interesse nel vivere la località. Servono politiche per incentivare il restauro di vecchie case di cittadini che qui sono nati e qui continuano a vivere, magari con difficoltà ma per amore della propria terra. Servono incentivi per far rimanere le nuove generazioni in Valtellina, che troppo spesso devono spostarsi per trovare una casa a prezzi ragionevoli. Questo è uno dei tanti problemi che le nuove amministrazioni comunali devono avere il coraggio di risolvere. Le località turistiche non possono essere solo un posto per ricchi da mungere, devono anche continuare ad essere un posto come tanti sulle Terra, solo magari “migliore” rispetto ad altri per viverci, anche in chiave del riscaldamento globale che potrebbe portare nuovi residenti nelle valli alpine in un futuro prossimo.
Marco Trezzi
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