Lunedì 18 ottobre 2021

Le tasse si pagano anche sulle mance. Lo dice la Cassazione

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Il 30 settembre 2021 la Corte di Cassazione ha depositato la sentenza numero 26510 che stabilisce che anche sulle mance (anche se ricevute in contanti) vanno pagate le tasse in quanto sono da considerarsi parte del reddito da lavoro dipendente, sia a fini fiscali sia contributivi, perché vengono guadagnate dalle prestazioni lavorative, costituendo un’entrata sulla cui percezione il dipendente può fare, per sua comune esperienza, ragionevole se non certo affidamento.
La Suprema Corte ha ritenuto che in tema di reddito da lavoro dipendente, le erogazioni liberali percepite dal lavoratore dipendente, in relazione alla propria attività lavorativa, tra cui le cosiddette mance, rientrano nell’ambito della nozione onnicomprensiva di reddito e sono quindi soggette a tassazione. Sempre secondo la Cassazione il reddito di lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in genere a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro.
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