Domenica 26 settembre 2021

Levissima, Rigamonti e Valtellina: due indizi che fanno una prova?

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Un paio di anni fa, in sordina, perché queste notizie non si danno volentieri, dalle bottiglie dell’acqua Levissima è scomparso il logo, ma soprattutto il nome, della Valtellina a favore del brand Alpi. Senza entrare nel metodo del perché quell’accordo (e decisione aziendale) venne fatto resta evidente che la multinazionale che produce (anche) le bottiglie a Valdisotto con l’acqua dei monti valtellinesi ha svolto delle ricerche di mercato e sfruttato i propri esperti di marketing per capire cosa gli convenisse utilizzare. Senza comunicati che di solito danno solo le belle notizie Nestlè o San Pellegrino che sia, a ragion veduta senza alcun dubbio, hanno deciso di cancellare la parola Valtellina per legarsi a marchi che portassero più valore al prodotto. Presumibilmente perché nei clienti la Valtellina non veniva riconosciuta.
Ma in questi giorni ai più attenti sarà capitato di leggere che nelle notizie che parlano dello storico accordo di sponsorizzazione del Rigamonti Salumificio Spa a favore del Brescia calcio, se si esce dai confini provinciali e dalla comunicazione locale, non vi è traccia anche qui della parola Valtellina. Si parla di Rigamonti Salumificio come sponsor, non “Bresaola della Valtellina Rigamonti”. Brand su cui è nato e si è consolidata nei decenni l’azienda. E poche settimane fa si parlava di bresaola made in Piemonte.
Letteralmente “la storica azienda leader mondiale nella produzione di bresaola, sempre più impegnata nello sviluppo di filiere agroalimentari certificate, come la bresaola 100% italiana, e biologiche, ricoprire il ruolo di Main Sponsor delle Rondinelle”.
E si parla di Brescia, non di Pantelleria. Anche se ovviamente il mercato adv al quale si rivolge è la serie B di calcio italiana che copre tutta la penisola.
Le due aziende più grosse della provincia di Sondrio, di proprietà straniera, con le maggiori risorse comunicative, di marketing e ricerche di mercato, ma che devono la loro fortuna alla produzione in Valtellina, in tempi e strategie diverse sembrano allontanarsi dal punto di vista comunicativo dalla provincia di Sondrio.
Due indizi che forse fanno una prova, ma che dovrebbero far riflettere.
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