Martedì 21 settembre 2021

Livigno vista da Roberto Galli, presidente dell’Associazione Turismo e Commercio

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La comunicazione di Livigno si promuove da alcuni anni con il brand “Mountain Shopping”, al fine di valorizzare il suo portafoglio con ben 250 negozi a disposizione dei turisti, plus invidiabile per qualsiasi località turistica, alpina e non.
Questa enorme mole di attività fa capo all’Associazione Turismo e Commercio, presieduta da dicembre 2013 da Roberto Galli. 36 anni, maestro di sci, Galli vanta tra le sue attività negozi, agenzie di viaggi, ristoranti, alberghi ed appartamenti, è consigliere di Federalberghi provinciale ed opera in entrambi i settori di competenza dell’ente, – “utile per un’opera di mediazione degli interventi” – il suo commento.
Mentre in passato erano divise tra due associazioni, commercianti da una parte e albergatori/ristoratori dall’altra, le due anime si sono riunite in un unico ente che ad oggi conta quasi 300 soci.
Che momento sta attraversando Livigno?
Rispetto ad altre località stiamo crescendo, non possiamo quindi lamentarci, bisogna vedere come finisce aprile, comunque l’inverno è andato bene, sia commercialmente che turisticamente.
Sempre più stranieri vi premiano, Livigno resta la montagna della Lombardia?
Direi di sì, siamo i capofila in provincia sull’impatto del mercato estero perché maggiromente conosciuti, senza dimenticare l’eccellente lavoro portato avanti in tale direzione dalla nostra Azienda di Promozione Turistica.
In cosa può migliorare il vostro paese?
Sulla qualità e sulla percezione esterna, su cui c’è sempre da lavorare, per questo è necessaria l’unità d’intenti tra APT e Amministrazione Comunale per impostare un’efficiente programmazione di lungo periodo.
Senza il vantaggio del duty free cosa cambierebbe a Livigno?
In inverno penso poco, ormai la clientela raggiunge la nostra vallata alpina soprattutto per i servizi che siamo in grado di offrire, in estate invece, dove la clientela italiana incide maggiormente sulle presenze, potremmo registrare meno turisti, per questo ritengo che dobbiamo impegnarci tutti maggiormente sulla promozione del periodo estivo, senza dimenticare anche di destagionalizzare l’offerta per aumentare la nostra competitività.

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