Martedì 27 luglio 2021

Livigno vuole nuovi impianti di risalita, Legambiente si oppone

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Trepalle«Turismo a Livigno non è solo impianti di sci. Vallaccia, area unica da preservare». Questo, in sintesi, il commento di Legambiente sulla querelle che da qualche tempo tiene banco nel Piccolo Tibet riguardo al nuovo impianto di risalita che a Livigno avevano in progetto di realizzare in tempo per l’inizio della prossima stagione invernale. Investimenti (e lavori) bloccati a causa del ricorso presentato dall’associazione ambientalista, al Tribunale Amministrativo Regionale, contro la costruzione della nuova seggiovia.
Secondo quest’ultima la valorizzazione turistica di Livigno deve passare dalla diversificazione e non per la sua intensificazione, per cui il turismo non può ridursi solo allo sfruttamento degli impianti e alle attività ad esse connesse. Al contrario la Vallaccia dovrebbe rimanere una valle alpina incontaminata, all’insegna di attività umane tradizionali.
L’area oggetto del contendere nel frattempo è stata sottoposta a sequestro da parte Corpo Forestale dello Stato e l’udienza di discussione disposta dal TAR di Milano, in merito al nuovo impianto, è stata rinviata al 15 febbraio.
La questione è spinosa e non si può esaurire nel copia e incolla dei comunicati di parte o, peggio, nell’espressione di un giudizio che si basa su una piccolissima parte degli elementi disponibili.
Sicuramente si può dire che la sua gestione mediatica finora non è stata ottimale, con il Piccolo Tibet che si è prestato al fianco di Legambiente, associazione che esercita le proprie funzioni, anche comunicative, senza preoccuparsi delle ricadute di immagine, purtroppo in questo caso negative, nei confronti delle località sulle quali concentra la propria attenzione.
Per maggiori approfondimenti si rimanda agli articoli de “La Provincia di Sondrio” del 20 e 21 novembre

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  1. daniele cerri Rispondi

    Possibile che non si riesca a conciliare le esigenze del turismo con la salvaguardia dell’ambiente.

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