Giovedì 21 ottobre 2021

Lo Scudo di San Michele, tra gusto e tradizione

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Il 29 settembre, da oltre 500 anni, a Madonna di Tirano si celebra una delle ricorrenze più antiche dell’arco alpino, l’Apparizione della Beata Vergine Maria al tiranese Mario Homodei avvenuta nel 1504. Nei secoli, attorno alla Festa dell’Apparizione sono nate tradizioni ormai centenarie, come la celebre Fiera di San Michele, in programma il 26 di settembre, fiera di merci e bestiame fra le più antiche dell’arco alpino, che costituì per secoli un attesissimo evento di affari per tutta la Valtellina e alla quale si radunavano mercanti dalle regioni limitrofe e da città europee con ogni genere di merci.
Altre tradizioni sono più recenti, ma già a pieno titolo entrate nella cultura cittadina come quella dello Scudo di San Michele. Creato in occasione del primo 500tenario dell’Apparizione, frutto dell’ingegno dei panettieri di Madonna di Tirano, lo Scudo di San Michele è divenuto ormai un dolce tipico della tradizione gastronomica della città. Prodotto ogni anno dal 1 settembre e fino al 15 ottobre questo dolce nasce proprio per celebrare l’Apparizione della Madonna che, accompagnata dall’arcangelo Michele, promise la fine della pestilenza che fino ad allora aveva martoriato le nostre valli. Lo Scudo di San Michele è un pane votivo dolce arricchito di granella di zucchero nella parte superiore e suddiviso in spicchi in uno dei quali è racchiuso un fico, simbolo del cestino di fichi del Beato Mario. La tradizione, infatti, vuole che l’umile Mario, mentre era nel suo orto intento a raccogliere fichi venne trasportato dagli angeli nel luogo dove oggi sorge uno dei Santuari più importanti della Lombardia, la Basilica della Madonna di Tirano, luogo dell’identificazione religiosa dei Valtellinesi. Chi trova il fico nello spicchio dello Scudo verrà protetto per tutto l’anno dallo sguardo di San Michele, che nella credenza cristiana è l’Arcangelo protettore contro il demonio.
La forma tipica di questo pane dolce, che per tradizione realizzano esclusivamente i panettieri di Madonna, ricorda la forma di uno scudo, elemento dell’iconografia di questo Arcangelo battagliero la cui statua, da più di quattrocento anni, svetta sulla cupola del Santuario reggendo spada e scudo.
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