Lunedì 18 ottobre 2021

Lo spettacolo dei cervi sulle montagne della Valtellina

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Il cervo all’inizio del secolo scorso era praticamente estinto in tutta Italia, a causa del consumo del suolo, della deforestazione e della caccia. Fino al 1960 il cervo era presente solo nel Parco Nazionale dello Stelvio, almeno a livello alpino, poi una massiva campagna di reintroduzione e ripopolamento ha permesso oggi di farlo tornare a coprire tutto il territorio delle Alpi e non solo. Perché in Italia era rimasto solo nella zona dello Stelvio, protetta dal 1935 in avanti, quando già a fine ottocento era scomparso? Per questo dobbiamo ringraziare la Svizzera che nel 1914 fondò il loro primo e unico Parco Nazionale, che insieme a quello dello Stelvio ne fanno l’area protetta più grande del nostro continente. Dopo il 1914 con l’istituzione proprio dell’area protetta tra Val Monastero e media Engadina, le poche quantità di cervi rimaste, soprattutto in Val Venosta, presero a popolare la zona senza problemi di caccia e sfruttamento del territorio. Essendo questo confinante proprio con l’Italia e l’Alta Valtellina, dove nel 1935 venne istituita l’altra area protetta, questa volta su suolo italiano, si è permesso così al cervo di popolare in modo massiccio tale area che, fino al dopoguerra, poteva vantare di essere l’unica area italiana ad avere questi animali sul proprio territorio.
Marco Trezzi
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