Sabato 31 luglio 2021

Luca Mercalli e il rapporto uomo-ambiente a Sondrio Festival

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Perché occuparsi del rapporto con l’ambiente? Interrogativo in apparenza banale, ma in realtà cruciale che ieri sera, nel salotto di Sondrio Festival, ha trovato risposta nelle parole di Luca Mercalli, meteorologo e climatologo italiano, noto al pubblico per la partecipazione al programma televisivo “Che tempo che fa” (Rai 3), e del professor Claudio Smiraglia, glaciologo e volto noto della Rassegna. La metafora di partenza, che inquadra efficacemente il modo di porsi contemporaneo, è quella de “I Promessi Sposi”, che si ritrova, nello specifico, all’interno della narrazione della peste a Milano, anno 1630. “Manzoni racconta l’imprevidenza degli uomini – ha esordito Mercalli – nonostante l’allerta dei medici, in quel periodo per il Governo spagnolo di Milano c’era un’altra impellenza, la guerra del Monferrato”. La politica ha altro a cui pensare e la plebe la segue, deridendo i medici e le loro previsioni. Risultato: 40 giorni di ritardo per arrivare all’emissione della grida, ma ormai il morbo ha già messo sotto assedio la città. Secoli dopo la peste e le denunce del Manzoni, si ritrovano i medesimi problemi, se non peggiori. “Siamo in preda ad una rimozione collettiva dei rischi a lungo termine”, prosegue Mercalli. Lui e Smiraglia si sentono proprio come quei medici, parlando, in questo caso, dei ghiacciai del loro inesorabile scioglimento. Una nuova peste di durata millenaria, fra le più evidenti e devastanti conseguenze dei cambiamenti climatici. “Ma perché non si sta facendo nulla di serio al riguardo?”, si chiedono gli esperti dal palco della Rassegna che parla di natura e biodiversità che rischia di essere cancellata dai mutamenti in atto a livello climatico. “L’acidificazione degli oceani, causata dalla CO2 che si scioglie nell’acqua, va ad incidere sulla formazione del plancton, distruggendo quello che è il primo anello della catena -conclude Mercalli -Non dobbiamo preservare la natura con la N maiuscola ma la nostra natura: i batteri ce la faranno a sopravvivere, siamo noi in pericolo se non ci diamo una mossa”. Preservarsi anche solo per spirito egoistico e per farlo, come sempre, serve l’informazione che Mercalli e Smiraglia non si stancano di veicolare e per la quale contesti come Sondrio Festival sono luoghi ideali, trovando il giusto compromesso tra spettacolo e riflessione.
Binomio inscindibile su cui si sono mossi ieri il documentario FEEDING CITIES – A CHALLENGE FOR THE FUTURE di Irja Martens; UN VIAGGIATORE AI CONFINI DEL MONDO di Sabrina Bonaiti e Marco Ongania e i film in concorso: LETTERA DALLA SARDEGNA di Valter Torri, un uomo, suo padre e la terra aspra ma bellissima delle origini, la Sardegna, SULLE ROTTE DEI MIGRATORI – IL DELTA DELLO YUKON di Eric Liner, uno dei siti più importanti per gli uccelli migratori e L’ULTIMO OCEANO di Peter Young sul Mare di Ross in Antartide, la parte di oceano più incontaminata del pianeta.
Oggi, venerdì 10, alle 15, nuovi viaggi con “HAVE YOU SEEN THE ARANA?” di Sunanda Bhat. Mentre alle
18.15 andranno in scena le premiazioni del CONCORSO LETTERARIO RENZO SERTOLI SALIS e, la sera, i “salotti letterario scientifici” spiegheranno al pubblico VALTELLINA ECOENRGY, progetto promosso dalle associazioni di categoria provinciali con l’obiettivo di costituire e alimentare un centro di eccellenza ed un percorso di efficienza energetica ed edilizia sostenibile. Immancabile spunto riflessivo prima delle proiezioni in concorso: PARADISO RITROVATO di Tom Swartwout sugli uccelli che colorano la Papua Nuova Guinea, LA TERRA DELLE ISOLE CHE SCOMPAIONO di Vasiliy Sarana sul fiume Lena che parte come un ruscello per formare poi il più grande delta dell’Artide in cui il confine fra terra e acqua è in costante mutamento e KALAHARI di Hugh Pearson sui due straordinari deserti africani, Kalahari e Namib: condizioni estreme che non impediscono alla vita di scorrere.
Domani, sabato 11, si prosegue alle 9 con il convegno “ORTI DI CASA: L’AGRICOLTURA FAMIGLIARE REALTÀ A CONFRONTO” seguito, alle 14.30, dal LABORATORIO “orto da marciapiede… fare un orto”: un’idea che funziona anche come arredo urbano e che spera nel contagio fra quartieri, angoli urbani, condomini e soprattutto persone, verso una prospettiva comune di ridefinizione del concetto di verde e giardino. Alle 18 il fuori concorso ALTA VIA DEI PARCHI. VIAGGIO A PIEDI IN EMILIA-ROMAGNA di Serena Tommasini Degna, un itinerario speciale per conoscere il cuore di questa regione e, la sera, la presentazione “LA SCUOLA PER ILTERRITORIO” dell’Istituto “G. Piazzi” C. Lena Perpenti” di Sondrio, con la distribuzione al pubblico delle brochure “Lanzada. La chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista”, “Il Parco delle Orobie Valtellinesi”, La miniera della Bagnada”, “Valmalenco, la potenza dell’acqua”, e AGRAIA (rete dei produttori agricoli locali, nata per perseguire, senza fini di lucro, il rilancio dell’agricoltura rurale di qualità con l’intento di promuovere la salvaguardia ambientale per le future generazioni) che racconta “I MILLE VOLTI DELLA CANAPA”. Informazione che si accompagna al tocco di luce e colori dello spettacolo GLASS WORK e, ovviamente, all’incanto dei documentari in concorso: NOCKBERGE – ALLE PORTE DEL PARADISO di Waltraud Paschinger, LAPONIA -NATURE AND NATIVES di Andrea Barghi, SZIGETKÖZ -IL DELTA INTERNO DEL DANUBIO di Szabolcs Mosonyi.
Fonte: Ufficio stampa Sondrio Festival

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