Domenica 24 ottobre 2021

Madesimo, i segreti di casa Agnelli raccontati da Gigi Moncalvo

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Evasione fiscale, un patrimonio enorme portato all’estero, liti in famiglia, misteri, inchieste aperte altre invece mai archiviate. Tutti i segreti della famiglia Agnelli sono stati svelati venerdì sera, davanti ad un folto pubblico, dal giornalista Gigi Moncalvo, ospite della serie di incontri dell’edizione 2013 del Premio Madesimo. Moncalvo, già direttore della Padania, giornalista di Corriere della Sera e Il Giorno, autore di programmi per Mediaset e Rai e firma di numerosi saggi, ha presentato il suo ultimo lavoro: “Agnelli Segreti”, edito da Vallecchi editore.
“Agnelli segreti” è un nuovo capitolo della saga che l’autore ha iniziato nel 2008 con “I lupi & gli agnelli” in cui ha iniziato a farci conoscere la potente famiglia italiana.
Ne è uscito un ritratto di famiglia in cui i rapporti umani sono ai minimi termini: povertà di sentimenti, scarso coraggio, e molto opportunismo sono i minimi comuni denominatori – secondo l’autore del libro – che contraddistinguono questa famiglia giunta alla quinta generazione.
Rapporti già difficoltosi tra molti dei 150 componenti quest’ultima famiglia reale che sta agli italiani come i Kennedy agli americani, sono notevolmente peggiorati dopo la morte dell’avvocato Gianni Agnelli: “Nel 2007 – ha spiegato Moncalvo – la figlia dell’avvocato Margherita decise di intentare causa chiedendo il rendiconto del patrimonio del padre, ritenendo che una parte consistente fosse stata sottratta. Ho subito capito che si trattava di una storia enorme. Le cause sono andate moltiplicandosi, anche in Svizzera. L’eredità italiana dell’Avvocato ammonta a 218 milioni di euro, equamente divisi tra la moglie Marella e la figlia Margherita. All’estero la stima parla di un patrimonio di 2,2 miliardi di euro, ai quali aggiungere la più grande collezione privata di opere d’arte al mondo. Il valore è incalcolabile”.
Un patrimonio conteso, tra liti, silenzi e manovre più o meno nascoste. Tutti contro tutti a vantaggio dei manager che ormai spadroneggiano nell’azienda: “Chi credete che comandi in Fiat? – ha chiesto ironicamente Moncalvo al pubblico: il presidente John Elkann o Marchionne?”. Moncalvo non ha risparmiato bordate nemmeno agli Agnelli imprenditori: ”Gli economisti dicono “socializzare le perdite e privatizzare i profitti”. Esattamente quello che hanno fatto gli Agnelli per anni. Cassa del Mezzogiorno, incentivi alla rottamazione, contingentamento delle auto straniere, cassa integrazione. Questa famiglia dall’Italia ha avuto tanto. In cambio non ha pagato le tasse e ha portato i capitali all’estero”.

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