Lunedì 29 novembre 2021

Madonna della Neve, protettrice del passo Stelvio e non solo

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La Madonna della Neve al passo Stelvio: Regina della Pace, Custode del Creato. La descrizione della Madonna della Neve è quantomeno fantastica, accostare la pace ed il creato alla neve fa capire quanto questo elemento bianco, candido e puro sia da sempre importante per l’uomo e per la natura. Fa strano pensare che si festeggia il 5 agosto, non è un caso quella data, ma fu scelta perché il 5 agosto del 358 d.C., sui colli di Roma ebbe luogo una storica nevicata. Il Miracolo della nevicata su Roma in quell’estate è narrato su vari libri, anche se non ci sono attestazioni storiche. Nel IV° secolo dopo Cristo, un ricco nobile romano di nome Giovanni, decise insieme alla moglie di offrire i loro beni alla Vergine Maria, per costruire una chiesa dedicata a lei. Secondo gli scritti, la Madonna apparve in sogno ai due coniugi ed anche al Papa la notte tra il 4 e il 5 agosto, intanto la mattina del 5 accadde un evento straordinario, il Monte Esquilino, uno dei più alti colli della città eterna, apparve completamente imbiancato. Il Pontefice si recò sul colle e tracciò il perimetro della chiesa che venne eretta dai due nobili, sarà il più antico santuario mariano dell’occidente. La chiesa fu detta “liberiana” dal nome del Papa, ma dal popolo venne conosciuta come la “Santa Maria ad Nives”: Santa Maria della Neve. Quel santuario secoli dopo venne distrutto e ricostruito, nel 1568 la chiesa cambia nome in “Santa Maria Maggiore” in quanto la storica nevicata di agosto non venne più citata e da molti ritenuta solo una leggenda, l’evento effettivamente non venne mai comprovato dagli scienziati e dagli storici, nonostante molte fonti lo confermino. Curioso comunque notare che allo Stelvio è nevicato abbondantemente proprio il giorno precedente la festività, sul valico alcuni decenni fa è stata costruita una piccola chiesa intitolata proprio alla Madonna della Neve, protettrice del passo Stelvio oltre che patrona di molti comuni italiani, dove come vedete in foto è stata anche posta una targa in memoria degli soldati imperiali e dei nostri Alpini che caddero su queste nevi per servire la loro Patria.
Marco Trezzi
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