Giovedì 21 ottobre 2021

Mostra del Bitto: vince il formaggio della Valdidentro

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La Mostra del Bitto è appena partita, ma i giochi sono già fatti per quanto riguarda il concorso dei formaggi con le due giurie che hanno emesso i loro giudizi dopo aver trascorso la giornata ad assaggiare tutte le forme presentate, 83 in totale.
La buona qualità media del Bitto di quest’anno, migliore rispetto agli anni passati, ha confermato le prime stime sull’annata 2013 che è stata senza dubbio positiva: manca l’eccellenza ma i punteggi sono complessivamente buoni e la suddivisione dei primi cinque premi sull’intero territorio provinciale conferma la bravura dei casari dei diversi alpeggi.
Vittoria per il casaro Francesco Gurini, dell’azienda Baita Noa, che carica l’alpeggio Prei, in Valdidentro, secondo posto per Fabio Nani dell’alpe Campagneda, in Valmalenco, terzo per Camillo Guglielmana di Madesimo, quarto per i casari Aurora Saccardi e Giuseppe Rinaldi dei Forni, in Valfurva, quinto per Silvia De Giovanetti di Rogneda, nel comune di Tresivio. Per il Bitto 2012 si è imposto Felice Codega della Latteria Carden di Teggiate, in Valle Spluga, secondo posto per Mirco Bertolini dell’alpe Gavedo, in Valtartano, terzo per Franco Milesi dell’alpe Olano, in Valgerola.
Tutti i giurati sono esperti assaggiatori, alcuni dei quali provenienti da fuori provincia.
Ottime impressioni ha fatto il Bitto 2013 ma il premio speciale Roberta Lodi, che viene assegnato al formaggio che, fra tutte le categorie, ha ottenuto il punteggio più alto, dunque quello ritenuto migliore in assoluto dalle giurie, è andato a un Valtellina Casera stagionato prodotto dalla Latteria Sociale di Chiuro con i casari Pierantonio Baruta e Stefano Franzini. Per loro si tratta della terza affermazione consecutiva alla Mostra del Bitto: dal 2011 il formaggio migliore è il loro. Complessivamente, nelle tre categorie del Valtellina Casera, da 70 a 179 giorni, da 180 a 299 e 300 giorni e oltre, i tre primi premi sono andati alle Latterie Valtellinesi di Postalesio con il casaro Paolo Pini, le prime due, e, appunto alla Latteria Sociale di Chiuro per il formaggio con 300 giorni e oltre di stagionatura. Piazzamenti per la Latteria Sociale Valtellina di Delebio con Francesco Miotti, la Fiorida con Bruno Maffezzini e la Nuova Latteria Vallone di Traona con Flavio Mazzoni.
Per lo Scimudin primo posto per la Latteria di Chiuro, secondo per Cascina Margherita di Bormio e terzo per Del Curto Farm di Piuro; per il Latteria vittoria del casaro Claudio Grassi dell’azienda La Vigna di Piuro su Enrico Martinelli della Rini di Bormio e Bruno Maffezzini della Fiorida di Mantello. In generale, la giuria che ha esaminato le forme di Valtellina Casera, Scimudin e Latteria, ha evidenziato una maggiore cura nella presentazione dei formaggi e l’alto livello qualitativo raggiunto da Valtellina Casera e Scimudin.
Anche per questa edizione del concorso il casaro più giovane è una ragazzina di 17 anni appena, Bianca Iemoli, già premiata lo scorso anno, che trascorre l’estate in alpeggio tra Granda e Scermendone, sopra Ardenno e Buglio in Monte, per lavorare nell’azienda agricola del padre Alessandro. Una bella storia, che qualifica il settore lattiero-caseario provinciale, e che conforta: il futuro è in buone mani, poiché Bianca è soltanto uno dei numerosissimi esempi di ragazzi che, per passione, scelgono questa attività.
Per le forme di formaggio che hanno partecipato al concorso, dopo l’assaggio di giudici esperti, è venuto il momento di mettersi in mostra e di presentarsi al pubblico: com’è tradizione fino a domenica sera si potranno ammirare nella casera allestita nel chiostro di Sant’Antonio, dove batte forte il cuore della storica fiera. Già a partire da questa mattina Bitto e Valtellina Casera saranno giudicati dai bambini delle scuole, mentre con l’’inaugurazione delle ore 17 si apriranno le degustazioni per i visitatori che potranno votare il loro formaggio preferito.

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