Lunedì 20 settembre 2021

Motociclisti in difficoltà in Val Madre: soccorsi dal Cnsas

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Il periodo estivo si caratterizza ogni anno per la maggiore frequentazione della montagna e, di conseguenza, aumenta anche il numero di interventi da un punto di vista statistico. Gli interventi di ricerca, in particolare, diventano abbastanza frequenti: nel tardo pomeriggio e a volte verso sera, giungono gli allertamenti per il mancato rientro.
Tra sabato e domenica, nel territorio del comune di Fusine (SO), un gruppo di quattro motociclisti ha trascorso la notte all’aperto in seguito ad alcune difficoltà riscontrate in fase di rientro. Si trovavano nella zona della Val Madre – Passo di Dordona ma per uno smottamento hanno dovuto variare il percorso e, di conseguenza, i tempi si sono prolungati. Hanno anche contattato il gestore del rifugio, da cui erano passati alcune ore prima. Purtroppo le comunicazioni in zona non sono facili perché la copertura telefonica non è costante. La Centrale operativa allora ha allertato i tecnici del Soccorso alpino, VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna, Stazione di Sondrio. Una squadra è salita con il mezzo fuoristrada; in seguito alla valutazione dei sentieri meno impervi, percorribili con le moto, per mezzo delle strumentazioni cartografiche e tecnologiche, hanno individuato le piste più probabili e poche ore dopo hanno incontrato i motociclisti, infreddoliti ma illesi.
Una buona attrezzatura è utile, in caso di imprevisti, per affrontare le ore notturne, con abbigliamento caldo, scorte di acqua e anche una torcia elettrica: quest’ultima può servire per illuminare tratti poco visibili ma anche per segnalare la propria presenza ai soccorritori. Le torce del telefonino si scaricano con facilità, mentre uno strumento alimentato con pile o a carica manuale dovrebbero sempre stare nello zaino di chi va in montagna.
Fonte: Soccorso alpino e speleologico lombardo

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