Venerdì 19 luglio 2019

Nessuna strada portava a Livigno fino al 26 novembre 1952

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Fino al 1952 nessuna strada portava a Livigno. Soprattutto d’inverno.
Nel 1951 le condizioni dell’isolamento invernale in cui giaceva la valle erano state rivelate al mondo dai tragici fatti al Doss, quando una valanga, abbattutasi sulle case, provocò sette vittime.
Merito di un ingegnere sfollato da Milano a Livigno e del parroco di Trepalle fu di dimostrare che l’apertura invernale della strada poteva tradursi in realtà, se si fossero utilizzati appropriatamente i mezzi meccanici, usati già allora in altre località per rompere la coltre nevosa.
Un prezioso alleato era Rocco Silvestri che conosceva bene il tragitto Valdidentro-Livigno.
Il 22 novembre del 1952, Silvestri partì da Semogo, tagliando la rotta della neve che superava i due metri, con uomini volontari e macchinari. Dopo ben quattro giorni, percorsi i 26 km, arrivarono finalmente in paese: erano le ore 16 del 26 novembre 1952. Rocco scrive: “Le campane suonavano a festa come se Livigno fosse stato tolto da un pauroso assedio”.
Fonte: Mus Livigno e “Storia di Livigno dal 1798 al 1960 – Rocco Silvestri: una storia di Livigno”.

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  1. Fabio Rispondi

    Sì ma ora che da decenni arrivano senza problemi bus turistici ogni giorno dell’anno. … Perché non cominciare a pagare Iva e benzina come il resto di Italia giacché non siete proprio per nulla isolati e tanto meno da aiutatre con zone franche? Gradirei una risposta sensata .

  2. Carlo Rispondi

    Assurdo portare le olimpiadi in un posto dove non si paga l’IVA…e probabilmente anche meno tasse.
    Uno schiaffo e una presa in giro x tutti i commercianti d’Italia.
    Una vera vergogna, dato che oramai non hanno più bisogno di agevolazioni , ed è evidente!!

  3. Mario Rispondi

    Le prime esenzioni alla base dell’attuale zona franca risalgono al 1538. In quell’anno Livigno ottenne dalla comunità di Bormio l’autonomia per il godimento di pascoli e boschi, per il pagamento di decime alla Curia di Como, per la manutenzione di strade e ponti e per il transito di merci. Livigno difese per secoli l’autonomia conquistata: nel 1805 Napoleone riconobbe il Beneficio doganale, che fu confermato nel 1818 dall’Imperial Regia Intendenza austriaca di Morbegno e poi ampliato dal Regno Lombardo Veneto nel 1841. Entrata a far parte del Regno d’Italia, nel 1861, Livigno chiese conferma dei suoi privilegi. La ottenne con la legge del 17 luglio 1910, che riconobbe l’extradoganalità e fissò i confini e i benefici per gli abitanti, regolamentati ancora nel 1911, 1934, 1940, 1954 e 1973. Anche la Cee ha riconosciuto i diritti di Livigno nel 1960.

  4. Cerri Daniele Rispondi

    Buonasera sig Fabio
    A proposito, io non sono di Livigno, ma sono Valtellinese di Morbegno, non so lei. Se vuole che le dica come la penso, per una valle nelle condizioni come la mia, fra infrastrutture e Sanità, riterrei opportuno che tutta la valle usufruisca dello sconto sulle accise x i carburanti. Anche se fra Morbegno e Livigno ci sono 130 km, lascerei tutto com’è.
    Buona serata

  5. Pirovano Angelo Rispondi

    E quello che tutti si chiedono ma come al solito chi di dovere non fa nulla

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