Lunedì 20 settembre 2021

Non è mancato lo spettacolo al Valtellina Vertical Tube

Condividi

vertical tube race Meteo inclemente, ma emozioni forti al Valtellina Vertical Tube, che ha celebrato ieri, a Montagna in Valtellina, la sua seconda edizione. Oltre 450 classificati, un ordine d’arrivo regale e una giornata tutta dedicata al ricordo di Marco Gianatti, prematuramente scomparso lo scorso anno, pochi mesi dopo aver lanciato una gara da svolgersi sulle condotte dell’Enel che vedeva da casa: 2700 scalini, il “Km più duro del mondo”…
Gara a cronometro, con la pioggia a tratti lieve, ma ad accompagnare comunque già le prime partenze alle ore 9.30. Nel primo pomeriggio il via riservato agli atleti élite, con l’argento iridato della corsa in montagna Emmie Collinge (Atl. Alta Valtellina) a trasformarsi in protagonista assoluta della gara: ferma il cronometro sul tempo di 16’10”, migliorando ulteriormente il già clamoroso 16’25” da lei corso nel 2015 e scavando spazio importante tra sé e tutte le altre. Sul podio con lei salgono due protagoniste assolute della corsa in montagna italiana, le azzurre Valentina Belotti (Alta Valtellina / 17’15”) e Samantha Galassi (La Recastello / 17’58”), mentre sorprende in 18’04” per un bel quarto posto Arianna Oregioni (Santi Nuova Olonio). Quinta Ivonne Martinucci (Gp Valchiavenna /18’28”) e sesta Elisa Sortini (Gp Talamona / 18’59”), a loro volta seguite da Francesca Bellezza (Valsusa Running Team /19’16”) e Angela Serena (Freezone /19’24”).
Esito invece assai più incerto nella prova maschile: a vincere è il tricolore 2015 di Km Verticale, nonché bronzo iridato nelle Lunghe Distanze, Francesco Puppi, che in 14’20” precede altro giovane di grande interesse, l’altoatesino Hannes Perkmann (Sportler Team), staccato di soli 5”. Per il podio a spuntarla è il forestale Emanuele Manzi, che in 14’50” eguaglia il tempo dello scorso anno e lascia ad un solo secondo di distanza Nicola Pedergnana (14’51”), seguito dal dominatore del circuito mondiale di towerruning, il polacco Piotr Lobodzinski (14’55”).
Sesto posto per Massimiliano Zanaboni (Valli Bergamasche / 15’17”), settimo per il compagno di squadra Nicola Spada (15’34”) e ottavo per Mattia Scrimaglia (Asd Bognanco /15’39”), mentre a completare la top ten di giornata sono due azzurri dello sci di fondo: Claudio Muller è nono in 15’41”, Matteo Andreola decimo in 16’02”.
Classifiche a parte, a rendere speciale la giornata è il ricordo di Marco Gianatti, che aleggia durante tutta la giornata. Presente anche una rappresentanza del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che in memoria di questo suo volontario ha risalito in divisa le condotte su cui si è svolta la gara. Fatica importante la loro, così come quella ricca di significato di Mirco Bressanelli: l’atleta paralimpico, amputato ad entrambi gli arti inferiori, è riuscito nell’impresa di completare tutto il percorso. In giornata ricca di commozione, altra pagina da vivere con straordinaria ammirazione nel momento di mandare in archivio l’edizione 2016 di Valtellina Vertical Tube.

 

Lascia un commento

*

Ultime notizie