Sabato 18 settembre 2021

Occhio alle foglie secche e all’erba visega in alta quota

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lago culino Con la siccità in montagna occhio al “scignun” e alle foglie secche (dipende dalla quota).
Dicesi “scignun” o “erba visega” quell’erba lunga nota come festuca, che riveste moltissimi pendii d’alta montagna. I lunghi filamenti sottili, duri e pungenti quando la copertura è uniforme e la pianta secca, formano un pendio sul quale procedere con molta cautela. Scivolare qui, specie se la pendenza è accentuata e magari il terreno è un po’ indurito è come scivolare sul ghiaccio.
Il mix fra scignun e foglie secche, magari sopra delle pietre, è altrettanto pericoloso. I sentieri che attraversano boschi di faggio, castagno o quercia, se poco percorsi, si trovano spesso totalmente coperti da uno spesso strato di foglie secche che non lascia intravedere cosa ci sia al di sotto e che toglie l’aderenza alla suola sulla pietra.
Un paio di ramponcini, anche quelli semplici, da calzare come una soprascarpa, aggiungono sicurezza alla gita.
Giuseppe Miotti

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