Mercoledì 28 luglio 2021

Paesaggio culturale: la Valtellina guarda oltre

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Studiosi e docenti a convegno per una tre giorni sulla conservazione programmata del patrimonio culturale
Un dialogo sulla conservazione programmata dei beni e del paesaggio culturale, condotto da valenti esperti del settore, allargato a tecnici e professionisti che operano sul territorio della provincia di Sondrio e della vicina Valposchiavo, ma anche a amministratori e funzionari pubblici. È quanto propone il Distretto Culturale della Valtellina, in partnership con il progetto Interreg incentrato sul medesimo tema, nell’ambito di una tre giorni convegnistica in programma giovedì 27, venerdì 28 e sabato 29 novembre a Sondrio. Tre temi diversi per le differenti giornate a focalizzare aspetti che attengono alle attività di ricerca, di formazione e di aggiornamento che, nel corso degli ultimi due anni, hanno coinvolto decine e decine di tecnici e di professionisti, da una parte all’altra del confine. Dopo le significative esperienze maturate, Valtellina e Valposchiavo guardano oltre, fanno sintesi delle iniziative promosse e dei risultati ottenuti nell’ambito della conservazione e della valorizzazione del patrimonio culturale, che è fatto di edifici, di territorio, come di saperi e di competenze che i progetti avviati hanno avuto il merito di riattivare.
“Il paesaggio culturale: problema o risorsa?” è il titolo del primo incontro, che si svolgerà nel pomeriggio del 27 novembre, a partire dalle ore 14, presso la sala Vitali del Credito Valtellinese. moderato da Luca Bonardi dell’Università degli Studi di Milano. Si parlerà del paesaggio del Ticino, tra esotismo, ruralismo e urbanità, dei saperi legati al costruire a secco, dei paesaggi terrazzati, sospesi fra degrado e recupero, e della memoria insita nel paesaggio. Sarà il professor Guglielmo Scaramellini a chiudere la sessione con la presentazione del volume sui paesaggi valtellinesi.
Per la seconda sessione, che occuperà l’intera giornata di venerdì 28 novembre, e che si svolgerà nella sala consiliare del Palazzo della Provincia, il tema è quello centrale della conservazione programmata con la presentazione di esperienze, idee e proposte per il patrimonio culturale da parte di Stefano Della Torre del Politecnico di Milano, anche nelle vesti di moderatore, e di docenti degli atenei di Nova Gorica, in Slovenia, e di Bristol, in Gran Bretagna.
La terza ed ultima sessione si svolgerà sabato 29 novembre presso la sala Besta della Banca Popolare di Sondrio, la mattina e il pomeriggio, e verterà sul tema: “Dinamiche insediative tra romanizzazione e Alto Medioevo nelle Alpi Retiche”. Sono previsti gli interventi di studiosi provenienti dal Trentino Alto Adige, da Roma, da Grenoble, in Francia, e dalla Svizzera.
Il convegno è organizzato da Distretto Culturale della Valtellina e progetto Interreg “Conservazione programmata nello spazio comune retico” con gli ordini di architetti, ingegneri, agronomi e geologi.
INFORMAZIONI
POSTI DISPONIBILI
Articolato in tre giornate, il convegno prevede posti disponibili fino a 100 persone per le sessioni 1 e 3 e a 120 persone per la sessione 2. La partecipazione al convegno è gratuita
ISCRIZIONI
Le iscrizioni, che devono essere effettuate attraverso l’apposito modulo scaricabile dal sito www.distrettoculturalevaltellina.it indicando la sessione del convegno a cui si è interessati, verranno accettate in ordine cronologico fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per motivi organizzativi il numero dei professionisti ammessi è limitato a 70 nelle sessioni 1 e 2 e a 50 nella sessione 3. Termine ultimo per inviare le iscrizioni: 14 novembre 2014 alle ore 12.00.
CREDITI FORMATIVI
Per i professionisti iscritti agli ordini professionali sopra indicati la partecipazione dà luogo al riconoscimento di crediti formativi. Per le modalità di rilascio degli stessi contattare gli ordini professionali di appartenenza.

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