Giovedì 01 ottobre 2020

Perché condividiamo le foto del cibo?

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La tendenza a ritrarre il cibo – oggi ha anche un nome: food porn – è una costante dei social network. Anche per caratteristiche, è Instagram quello più utilizzato con questo scopo. Alle fine del 2019, erano già oltre 200 milioni i post con il tag food porn presenti nel suo archivio. Sono i giovani – dai 13 ai 30-32 anni, in media – i più avvezzi a postare le fotografie di ciò che preparano, mangiano e bevono. Spesso, lo fanno prima di assaporare un piatto. Questa, secondo un’indagine Doxa, è la prassi per il 70 per cento degli italiani. Un dato che porta a pensare che il piacere di ritrarre ciò che stiamo per mangiare potrebbe aver già superato quello determinato dall’assaggio. Questi dati, ormai da diverso tempo, guidano il mondo del marketing. Ristoranti, pizzerie, aziende alimentari e food blogger sono tra i più attivi, nel settore. Gli esperti, d’altra parte, sanno che le immagini sono dei potenti attivatori dell’attenzione. Così, complice il graduale abbassamento della nostra soglia di concentrazione, provano a fare in modo che un’instanea finisce per condizionare una nostra scelta (alimentare, ma non solo) in men che non si dica. Di questo aspetto, oggi, è chiamato a tenere conto anche chi si occupa di educazione alimentare.
FonteFondazioneveronesi.it
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