Domenica 20 giugno 2021

Petizione contro nuove cave a Novate Mezzola

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NEWS LOCALI
Il Comitato Salute Ambiente Valli e Lago considerati gli ultimi sviluppi che vedono presentare per la terza volta un progetto di escavazione in località Foppa Ganda Grossa a Novate Mezzola, ricorda l’importanza di inviare all’attenzione dell’Amministrazione Provinciale di Sondrio le proprie osservazioni.
I dati relativi al progetto.
La nota inviata dal Comitato alla Provincia di Sondrio.
Alla luce dei distaccamenti rocciosi che hanno interessato la parete verticale, che sovrasta Novate Mezzola, nelle serate di venerdì 22 gennaio e sabato 20 febbraio, con conseguente ordinanza emessa dal Comune di chiusura al transito pedonale del sentiero Foppa/Montagnola, distaccamenti
che fortunatamente non hanno causato morti né feriti, ma provocato danni materiali ad alcune abitazioni e portato all’evacuazione di circa 80 persone ci sembra opportuno, come Comitato Salute Ambiente Valli e Lago fare alcune osservazioni. Quello che è successo dovrebbe servire da monito agli Organi Superiori, perché recepiscano le istanze dell’Amministrazione Comunale, del
Comitato e delle Varie Associazioni che hanno più volte sottolineato la pericolosità dei progetti ripetutamente presentati dai cavatori, che vorrebbero ulteriormente sventrare aree già interessate da frane attive, come eredità di un passato di sfruttamento scriteriato.
Le cave nel passato hanno fatto da volano all’economia di Novate Mezzola e dell’intera bassa Valchiavenna, il nostro granito San Fedelino, materiale pregiato, è stato utilizzato sia in ambito edilizio, che per manufatti e lastricati e ha permesso una crescita fiorente del paese, dove vivevano intere famiglie di scalpellini.
Inevitabilmente lo sfruttamento massivo, con l’utilizzo di mine per staccare rocce da lavorare, ha creato i problemi di instabilità che ben conosciamo, causando tuttora, in abbinamento alla naturale erosione, fenomeni franosi.
Oggi viviamo in un’epoca e in un contesto totalmente diverso, l’occupazione che potrebbero creare i Progetti presentati per l’escavazione porterebbero qualche decina, se non poche unità di posti di lavoro, creando inquinamento, emissioni di polveri e rumori, ma soprattutto mettendo ancora più in crisi l’equilibrio già precario del versante montano.
Come abbiamo più volte ribadito, Novate con la sua ampiezza e varietà di territorio, dal lago alle alte cime, si presterebbe a tutt’altro tipo di sviluppo. Uno sviluppo turistico ecocompatibile che potenzialmente potrebbe creare molti più posti di lavoro e andrebbe nell’ottica della valorizzazione dei nostri siti naturali, della biodiversità, dell’accoglienza diffusa, creando finalmente armonia tra l’uomo e l’ambiente.
Le modificazioni socioculturali legate alla pandemia da Covid-19, hanno mostrato già nell’ultimo anno nuovi orizzonti di sviluppo turistico e una ricerca di vacanza alternativa, più a contatto con la natura e rispettosa dell’ambiente.
A tutela di un intero paese,
considerati gli incontestabili avvenimenti, auspichiamo che la Provincia di Sondrio, tramite gli uffici preposti, neghi il rilascio di nuovi permessi di escavazione su tutto il territorio di Novate Mezzola.
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