Mercoledì 28 luglio 2021

Pienone per Syusy Blady a Sondrio Festival

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Pienone ieri alla tensostruttura di Sondrio Festival per accogliere l’ospite d’eccezione, Syusy Blady. Dopo 20 anni di viaggi con il suo “Turisti per caso”, Syusy Blady è approdata a Sondrio, animata sempre da una profonda coscienza ecologica. “O si va in questa direzione -esordisce-o si soccombe. I tanti viaggi che ho fatto mi hanno fatto capire che bisogna parlare il linguaggio della terra e difendere il territorio perché, così facendo, difendiamo noi stessi”. Tra i diversi luoghi visitati, il più bello rimane l’Italia che va promossa: “dovremmo vivere davvero di questo -continua-eliminando tutto ciò che abbruttisce il paesaggio e le nostre coste. Tornare ad un modus vivendi slow e capire che, per ogni 30 turisti, si crea un posto di lavoro per i giovani”. Logica perfettamente applicabile anche alla provincia di Sondrio. Così, dopo aver gettato l’occhio qua e là per il mondo, tra la Mongolia con le sue yurte e i colli bolognesi dove Blady ha dato vita ad un orto collettivo e multiculturale, si è fatto ritorno al contesto valtellinese e al suo Festival, da lei definito “importante e di valore, perché capace di promuovere la conoscenza”. Unica leva, si sa, per un vero cambiamento. Da qui l’invito caloroso a nomadizzarsi, almeno culturalmente.
Viaggiare e sperimentare nuovi contesti con la mente e lo sguardo, proprio come si è potuto fare ieri, mercoledì 8, attraverso il documentario pomeridiano CAROUSEL OF LIFE – THE TRADITIONAL ORCHARD di Annette e Klaus Scheurich sui frutteti, giostra di vita senza fine e GAREF, LE ULTIME PIETRE DELLA VAL DI PAI di Luca Ruffoni. O, ancora, con le immancabili proiezioni in concorso ABISSI – LE ALLEANZE DELLE PROFONDITÀ di Jean-Yves Collet e NAMIBIA – IL REGNO DEL DESERTO di Mike Birkhead e Martyn Colbeck.
Oggi, giovedì 9, si riparte con il documentario verso Expo (in lingua originale) FEEDING CITIES – A CHALLENGE FOR THE FUTURE di Irja Martens proseguendo, alle 18.15, col documentario fuori concorso UN VIAGGIATORE AI CONFINI DEL MONDO di Sabrina Bonaiti e Marco Ongania che racconta un uomo, Carlo Mauri, che ha vissuto le proprie imprese al limite dell’impossibile, come egli stesso ha raccontato nell’autobiografia “Quando il rischio è vita”. La sera, altro ospite di rilievo: LUCA MERCALLI da “Che tempo che fa” RAI3, al cui intervento fanno seguito i film in concorso LETTERA DALLA SARDEGNA di Valter Torri, SULLE ROTTE DEI MIGRATORI – IL DELTA DELLO YUKON di Eric Liner e L’ULTIMO OCEANO di Peter Young Il Mare di Ross in Antartide, la parte di oceano più incontaminata del pianeta.
Domani, venerdì 10, alle 15, nuovo viaggio con il fuori concorso “HAVE YOU SEEN THE ARANA?” di Sunanda Bhat. Girato in Wayanad, all’interno del fragile ecosistema della catena montuosa occidentale nel sud dell’India, esplora gli effetti sulla vita delle persone e sui mezzi di sussistenza di un rapido cambio di paesaggio. Immancabile tema di riflessione prima delle proiezioni in concorso: PARADISO RITROVATO di Tom Swartwout sugli uccelli che colorano la Papua Nuova Guinea; LA TERRA DELLE ISOLE CHE SCOMPAIONO di Vasiliy Sarana sul fiume Lena che parte come un ruscello per formare poi il più grande delta dell’Artide in cui il confine fra terra e acqua è in costante mutamento e KALAHARI di Hugh Pearson sui due straordinari deserti africani, Kalahari e Namib: condizioni estreme che non impediscono alla vita di scorrere.

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