Domenica 20 giugno 2021

Prefettura: piste chiuse per sicurezza sciatori ed evitare assembramenti

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A seguito del notevole afflusso di sciatori sulle piste da neve nel comune di Livigno il Prefetto di Sondrio ha convocato una Riunione Tecnica di Coordinamento delle Forze di Polizia per un esame congiunto della problematica concernente la corretta interpretazione da attribuire all’espressione “impianti nei comprensori sciistici”, riportata dall’Ordinanza del Ministro della Salute del 14 febbraio scorso, con la quale è stato differito al 5 marzo 2021 il termine di cui all’art. 1, comma 10, lett. oo) del D.P.C.M. 14 gennaio 2021 per la riapertura degli impianti sciistici amatoriali.
In particolare, si è posto il problema se le norme summenzionate vadano interpretate restrittivamente, nel senso di considerare le sole infrastrutture e i mezzi meccanici preposti alla risalita delle piste, ovvero in chiave estensiva includendo anche le stesse piste da sci.
Il Prefetto ha investito della problematica la Presidenza del Consiglio dei Ministri, i Ministeri della Salute e dell’Interno nonché la Regione Lombardia e, nelle more della ricezione della risposta al quesito posto, ha fatto presente che, di concerto con le Forze dell’Ordine, sarà adottato l’orientamento restrittivo sia per prevenire assembramenti, sia a tutela dell’incolumità degli sciatori, tenuto anche conto che l’art. 40 del Regolamento regionale 29 settembre 2017, n. 5, stabilisce che “le piste da discesa e quelle destinate agli altri sport sulla neve sono aperte al transito degli utenti dall’orario di apertura dei rispettivi impianti serventi sino a quindici minuti successivi alla loro chiusura” e che, quindi, quando le piste sono chiuse, non sono assicurati il personale ed i presidi di sicurezza previsti dagli altri articoli del predetto regolamento.
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