Giovedì 21 ottobre 2021

Premio Resistenza Casearia 2021 a Paolo Ciapparelli

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«Perché Paolo Ciapparelli è uno dei simboli dell’attivismo caseario più appassionato. Non è un produttore di formaggio, non è un allevatore, ma per i caricatori d’alpe delle Valli del Bitto è molto di più. Grazie a lui e alla sua energia oggi tutti nel mondo conoscono lo Storico Ribelle e la loro battaglia per veder riconosciuto il valore del pascolo e la storia casearia illustre di questa parte delle Alpi».
Il Premio della Resistenza Casearia 2021 va a Paolo Ciapparelli e nelle motivazioni della giuria di Cheese c’è il riconoscimento di più di un quarto di secolo di impegno per l’agricoltura che rispetta le tradizioni del passato e l’ambiente. Ieri a Bra, in provincia di Cuneo, l’evento gastronomico organizzato da Slow Food e dedicato al mondo del formaggio si è aperto con un’iniziativa che ha portato, ancora una volta, la Valtellina al centro dell’attenzione. La Valtellina che resiste non solo nel nome delle tradizioni, ma anche e soprattutto nelle pratiche ereditate dalle passate generazioni, che mettono sempre al primo posto l’ambiente, l’erba, il pascolo e la naturalità delle produzioni. La Valtellina che sa conquistare attenzione in tutto il mondo con la forza delle proprie idee e della propria storia. Quello ricevuto da Ciapparelli è il premio internazionale che Slow Food assegna a ogni edizione della manifestazione Cheese ai produttori che con tenacia resistono e continuano a produrre formaggi nel rispetto dell’ambiente, della tradizione, a custodire razze animali locali e patrimoni straordinari di conoscenza, paesaggi e gusto. Il premio prevede sei categorie: a Ciapparelli va il riconoscimento a “Un attivista che abbia condotto battaglie importanti per i valori della resistenza casearia”. Gli è stato consegnato direttamente dal presidente di Slow Food Carlo Petrini.
«Chiunque sia venuto a Cheese e conosca Slow Food sa cosa rappresenta Paolo Ciapparelli», è stato il commento pronunciato sul palco. Lo Storico ribelle, formaggio erede del Bitto Storico, è apprezzato nelle più importanti manifestazioni internazionali di questo settore, nelle botteghe e nei ristoranti più prestigiosi d’Italia e di vari altri Paesi. Ma per scoprire questa specialità c’è anche la possibilità di visitare la casera di Gerola Alta, un vero e proprio museo della tradizione e della resistenza casearia locale.
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