Mercoledì 28 luglio 2021

Previsto cielo sereno e temperature in sensibile calo

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Le Alpi permangono sotto l’influsso dell’alta pressione, centrata sul Mediterraneo, che convoglia correnti da Nord stabili e miti. Venerdì forti correnti da Nord apporteranno qualche rovescio sulle creste di confine. Oggi cielo parzialmente nuvoloso per passaggio di copertura medio-alta. Il manto nevoso permane significativo solamente sugli apparati glaciali e oltre i 3000 m di quota, ove sono presenti 50-70 cm di neve autunnale. L’irregolare distribuzione della neve recente si denota per la presenza di zone molto erose e zone d’accumulo ove si sono formati dei lastroni da vento. Questi, solo parzialmente collegati alla neve preesistente, possono cedere alla sollecitazione anche di un singolo escursionista. Distacchi spontanei di masse nevose sono poco probabili e da ricondurre a possibili locali scaricamenti da bancate rocciose, esposte a insolazione.
Giovedì cielo generalmente sereno con temporanee velature da Nord-Ovest. Il manto nevoso, significativo solamente sugli apparati glaciali e oltre i 3000 m di quota, tenderà a consolidarsi ulteriormente e potrà presentare deboli croste da rigelo superficiali. In zone d’accumulo, i recenti lastroni da vento potranno in generale cedere alla sollecitazione di più escursionisti ravvicinati. Distacchi spontanei di masse nevose saranno poco probabili e da ricondurre a locali scaricamenti da bancate rocciose esposte a insolazione.
Venerdì al mattino cielo poco nuvoloso per velature; in seguito maggiore copertura e sulle creste retiche possibilità di rovesci nevosi. Venti molto forti da Nord, temperature in sensibile calo. Su Orobie e Prealpi possibile effetto favonico. Il manto nevoso, significativo solamente sugli apparati glaciali e oltre i 3000 m di quota, tenderà a consolidarsi ulteriormente. Dal pomeriggio, sui rilievi retici, la neve fresca (5-10 cm) sarà distribuita in modo molto irregolare causa l’intensa attività eolica. Nuovi fragili lastroni, di ridotto spessore, potranno cedere alla sollecitazione di un singolo escursionista. Non si escludono isolati scaricamenti dai pendii più ripidi in quota.
Fonte: Arpa Lombardia

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