Domenica 01 agosto 2021

La 1ª funivia costruita nella storia della Lombardia

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Chissà in quanti sanno che la prima funivia della Lombardia (quinta in Italia) è stata costruita a Torre de Busi, piccola località della Val San Martino vicino Lecco, arrivando all’abitato di Valcava (1300 m), tra i primi centri sciistici delle Alpi, quando Bormio e compagnia non avevano idea di cosa fosse una pista da sci. Solo pochi anni dopo la costruzione della prima funivia al Mondo (a Bolzano), ecco che un noto architetto di Caprino Bergamasco, che vide in Valcava un possibile sviluppo turistico, decise con l’assenso del comune di Torre de Busi la sua costruzione, correva l’anno 1926. Per costruirla si affidarono al più grande luminare degli impianti a fune del periodo, tale Luis Zuegg, nato a Lana vicino Merano, ingegnere e già attivo in tempo di guerra con gli imperiali, sue erano la maggior parte delle teleferiche costruite allo Stelvio ed in Adamello a servizio dei militari, che gli valsero l’onorificenza con croce al servizio civile da parte dell’imperatore del regno austro ungarico nel 1917. Fu proprio in quel periodo che Zuegg acquisì le idee innovative che trasferì poi negli impianti per trasporto persone, tanto da essere considerato ancora oggi il padre dell’ingegneria funiviaria. Zuegg (che è il fratello del fondatore delle marmellate Zuegg) costruì nella sua Merano la prima funivia con caratteristiche moderne nel 1920, quando si mise in proprio ed aprì la sua attività, quando l’Alto Adige (territorio leader mondiale per gli impianti a fune con le due principali aziende sul territorio, Leitner e Doppelmayr) divenne territorio italiano. Era talmente all’avanguardia che una società tedesca gli chiese di fondersi per diventare un’unica grande società per la costruzione di impianti a fune. Da quell’anno fino al 1936 quasi tutte le funivie al Mondo vennero costruite con il metodo Zuegg, infatti fu titolare di ben sette brevetti internazionali. Nel 1936 fu costretto a chiudere per la situazione disastrosa in cui versava l’Alto Adige a causa del fascismo. Proprio quella di Valcava fu una delle prime costruite da lui, con una lunghezza in linea di 2588 metri per 798 metri di dislivello che superava in 11 minuti. La funivia Torre de Busi-Valcava contava 5 sostegni in cemento armato, la cui campata più lunga era di ben 1,2 chilometri, un record per l’epoca, riuscito grazie ad un sofisticato processo di tensione della fune portante che ne permise anche l’aumento della velocità di crociera delle cabine. Utilizzava freni direttamente sulla fune portante di 38,5 mm di diametro, con utilizzo della stessa per comunicare tra le cabine, una rivoluzione per quegli anni; incluse tre motori elettrici da 75, 55 e 25 cavalli, tutte novità apportate da Zuegg. Venne anche costruita perché l’abitato di Valcava non era servito da una strada (costruita negli anni ‘60), ma solo da una ripida e stretta mulattiera che era soggetta a frane, l’abitato, seppur contando poche decine di abitanti, era spesso isolato, la funivia pose fine a questa situazione. Il 13 luglio 1928 venne inaugurata, le alte cariche politiche della zona fecero testamento prima di fare il viaggio inaugurale. La cabina conteneva solo 16 persone, un niente rispetto alle funivie odierne. Pochi anni dopo venne costruito anche lo ski-lift sul passo, dando vita al turismo invernale di Valcava, anni in cui nevicava a quelle quote, e soprattutto durava settimane, non come ora che in tre giorni sparisce. La funivia fu un vanto per Zuegg, rimase attiva e senza manutenzioni per decenni, i problemi iniziarono negli anni ‘60 quando il comune non aveva fondi per sistemarla (la fune traente andava cambiata) e venne costruita la strada di accesso al Passo Valcava, grande salita amata dai ciclisti peraltro. Le grandi località alpine presero il sopravvento e Valcava dismise anche i suoi ski-lift negli anni ‘70. Era una località molto ambita all’epoca, quando Milano e la Brianza iniziarono il loro processo di industrializzazione e la popolazione iniziò a permettersi le gite domenicali con il benessere in aumento e le prime auto in circolazione, Valcava, molto vicina alle città, era ed è uno dei balconi più belli delle Prealpi. Nel 1978, dopo anni di stallo, il comune decise di procedere allo smantellamento. Oggi sono ancora visibili le stazioni a valle ed a monte (dove è ancora conservata una cabina) ed i plinti dei sostegni in cemento quasi tutti smantellati. Per onore di cronaca, Zuegg (mai sposato) che era un grande appassionato delle bellezze del nostro bel paese, morì nel 1955 nella sua villa a Bordighera, dove decise di trascorrere la sua vecchiaia. A lui oggi è intitolata una scuola secondaria nella sua Merano, al più grande pioniere degli impianti funiviari come molti lo ricordano.
Marco Trezzi
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