Giovedì 21 ottobre 2021

Prima neve e tornano le buche sulle strade

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Segnaliamo una nuova pagina facebook che ci è stata inviata per conoscenza, anche se avremmo preferito non farlo.
Come dicono gli autori, che preferiscono restare anonimi, pur essendo valtellinesi e, aggiungiamo noi che li conosciamo, amanti della propria terra, con l’arrivo dell’inverno e delle prime nevicate torna in Valtellina e Valchiavenna la consueta stagione delle buche sulle nostre strade.
Storicamente, uno degli argomenti più dibattuti in provincia di Sondrio, nei bar come nelle piazze, è la differenza di durata dell’asfalto italiano rispetto a quello svizzero, con riferimento alla perfezione dei manti stradali dei vicini elvetici in qualsiasi stagione dell’anno, soprattutto se confrontata allo stato di alcuni tratti delle strade del bel paese.
In queste discussioni la polemica e la dietrologia di solito la fanno da padrone, perchè sono in gioco competenze sparse, enti non solo locali e risorse sempre meno consistenti, però è innegabile che questo problema sia sotto gli occhi di tutti da decenni e non sia stato mai risolto.
In Valtellina e Valchiavenna per oltre il 90% delle presenze turistiche si arriva in automobile, quindi, il biglietto da visita che offriamo, magari non per colpa nostra, con buche che a volte sono delle voragini sulle strade statali 38 e 36 (molto molto meno va detto sulle strade provinciali e comunali) non è certo il migliore possibile.
L’intento degli autori della pagina è “far sentire un po’ di più la “piaga” delle buche in Valtellina e fare in modo che chiunque abbia foto o anche video, possa condividerle con tutti”, allo scopo di farsi sentire con chi di dovere perchè si attivino a risolvere, almeno in parte, questo problema.
Ecco il link della pagina facebook.com/buche.valtellina

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  1. Renato Fuchs Rispondi

    Sono d’accordo. I Romani, duemila anni fa, avevano perfettamente capito che la prosperità (ed il controllo) dell’impero dipendeva anzitutto dalla rete stradale, che infatti realizzarono in modo tale che ancor oggi ne fruiamo.
    Pensare che la Valtellina possa competere con località raggiunte da autostrade è ipocrita. Se poi le già scarse strade sono anche piene di buche, il risultato non potrà che essere una progressiva disaffezione dei turisti.
    Purtroppo, come detto nell’articolo, bisognerebbe iniziare a realizzare le strade (ed l’asfalto che le ricopre) in maniera adeguata e non risparmiando risorse o, peggio, lasciandole nelle tasche di politici, amministratori ed impresari disonesti. C’è da chiedersi che controlli effettuino gli enti appaltanti, i direttori dei lavori ed i collaudatori e, per finire, la magistratura… Forse nessun magistrato ha mai avuto una ruota o un ammortizzatore rovinati da una buca.
    Certo la crisi e la spending review non aiutano, ma penso che noi Valtellinesi dovremmo smettere di stare in silenzio ed iniziare a protestare anche in modo plateale per dare la sveglia a tutti coloro che devono e possono occuparsi della “cosa pubblica”.

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