Giovedì 21 ottobre 2021

Eventi di qualità o quantità di eventi? L’intervento del Sindaco di Lanzada

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Prendo spunto dalla nota pubblicata da Valtellina Turismo Mobile, a mio parere condivisibile, che evidenzia la massiccia proposta di mercatini di Natale nella nostra provincia (per inciso, io fatico a capire le masse che vanno a visitare i più famosi, per lo più all’estero; anche questa notte parte un pullman di E20 Lanzada per Friburgo e Colmar. E quindi capirete cosa ne possa pensare di questi “caserecci” dove spesso si trova merce di scarsa qualità o che di artigianale ha ben poco) per evidenziare la frenesia che coinvolge tutte le località valtellinesi nell’organizzare e proporre “quantità” e non “qualità” di eventi.
Porto a esempio la mia Valmalenco, dove nei prossimi giorni verrà ufficializzato il programma delle prossime settimane natalizie, una serie infinita di appuntamenti che finiscono per sovrapporsi l’un l’altro e destinati a un mercato turistico che probabilmente farebbe anche a meno di almeno la metà di quanto in calendario.
E questo vale anche per l’estate: quante volte ci si è trovati, ci si è detto “riduciamo e concentriamoci su poche cose, ma fatte bene e promosse adeguatamente” e poi ogni associazione, ogni gruppo, ogni contrada, ogni frazione, ogni amministrazione comunale e ogni paese ricerca e rivendica il proprio spazio e il proprio evento.
Atteggiamento senz’altro ammirevole anche perché spesso frutto di tanta voglia di volontariato a favore di piccoli gruppi che cercano di ricavarne un piccolo (ma più spesso misero) gruzzoletto o un momento di visibilità; ma così si disperdono forze, idee e investimenti che se concentrati qualificherebbero assai il nostro territorio.
E porto a ulteriore esempio il comune che amministro, Lanzada: sono convinto che se per ogni estate proponessimo una mostra di buon livello, un paio di serate di festa, alcuni appuntamenti per i più giovani in biblioteca e poi il calendario settimanale con escursione ai rifugi e in mtb, visite alla miniera Bagnada, a quella attiva della IMI Fabi, alla centrale idroelettrica Enel, al museo mineralogico e alle dighe (il tutto magari convenzionato con i ristoratori/bar/commercianti del paese per abbinare una proposta di aperitivo e cena) avremmo qualità e promozione vera di quello che è il nostro territorio e la nostra cultura; e tutti, enti pubblici e operatori commerciali, potrebbero trarre reali benefici di immagine e di conseguenza anche economici.
Invece mostre su mostre, sagre su sagre, diapositive su diapositive, mercatini su mercatini, balli su balli …… dobbiamo avere il coraggio di provare a cambiare, soprattutto in un momento di sofferenza a 360 gradi come quello che stiamo vivendo dove è quindi ancor più necessario caratterizzare e rendere unico il prodotto turistico.
Marco Negrini, Sindaco di Lanzada – Assessore al turismo dell’Unione dei Comuni della Valmalenco

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