Venerdì 18 giugno 2021

Quando era ancora sterrato: la prima ascesa al Gavia nel 1960

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Posto a 2651 metri sul livello del mare, il passo Gavia è un valico alpino che mette in comunicazione l’alta Valle Camonica e l’alta Valtellina.
Il Gavia deve la sua celebrità al Giro d’Italia, in quanto rappresenta una delle salite storiche della Corsa Rosa. Il valico è stato infatti inserito nel percorso del Giro dieci volte, e in sette di esse è stato Cima Coppi: nel 1989 (ma non fu scalato causa maltempo), 1996, 1999, 2004, 2006, 2008 e 2010.
La prima ascesa risale al 1960. La salita al passo, dal versante bresciano di Ponte di Legno, viene infatti inserita per la prima volta nel percorso del Giro in occasione della penultima tappa, da Trento a Bormio, l’8 giugno.
L’ascesa al Gavia appare subito di inedita durezza e pericolosità, sia per i ciclisti, sia per i mezzi motorizzati al seguito della corsa: le sue pendenze superano quelle dello Stelvio, la strada è stretta, sostanzialmente sterrata, e si inerpica sul crinale affiancata da burroni che incutono timore. La tappa si svolge in modo regolare. Piove e fa freddo. In cima al Gavia transita per primo il giovane Imerio Massignan, che poi forerà ripetutamente lungo la pericolosa discesa verso Bormio, favorendo così il recupero e la vittoria di tappa del campione lussemburghese Charly Gaul, già vincitore del Giro d’Italia nel 1956 e 1959 e del Tour de France nel 1958.
Il legame del passo Gavia con la storia e l’epica del grande ciclismo

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