Venerdì 19 luglio 2019

Quattro passi a Savogno

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Nella stagione estiva, il borgo di Savogno, di origine medievale, merita una visita approfondita.
Rappresenta uno degli insediamenti rurali sulla mezza costa più interessanti e meglio conservati della Provincia di Sondrio. Siamo a Piuro, a 932 metri di quota sul versante della Val Bregaglia italiana esposto a sud. Per raggiungere questo luogo, suggerisco spesso la stupenda mulattiera in pietra che ha inizio presso la località Sarlone a Borgonuovo di Piuro. Prima di intraprendere la salita possiamo ammirare le stupende cascate dell’Acquafraggia, che poco distante fanno da scenario perfetto. La mulattiera subito si inoltra nel bosco inerpicandosi sul fianco montuoso. Tutt’attorno possiamo osservare la presenza di antichi terrazzamenti, un tempo coltivati a vigneto.
Salendo, a 590 m, in località “Stalle dei ronchi”, incontriamo una caratteristica fontana costituita da tre vasche in pietra, datata 1869. Qui è possibile effettuare una breve deviazione che ci permette di raggiungere un edificio interamente in pietra dove è situato un gigantesco antico torchio da vino, datato 1706. Proseguendo lungo il sentiero principale incontriamo un altro punto di notevole interesse, nei pressi di una cappella, situata in una zona panoramica: da qui è possibile osservare dall’alto l’area dove un tempo sorgeva l’antico borgo di Piuro.
Da qui ci attendono ancora 200 metri di dislivello per raggiungere Savogno, ma il grosso della fatica è ormai fatto. Dopo ben 2886 scalini totali dall’inizio del percorso, giungiamo finalmente a destinazione e possiamo goderci il meritato riposo, ammirando la vallata da uno dei più suggestivi terrazzi naturali della zona.
Testo a cura di Daniele Gadola.
Fonte: Consorzio Turistico Valchiavenna

 

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