Sabato 12 giugno 2021

Risalita Saporita a Forcola

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Forcola da Sirta a SostilaDomenica 19 giugno percorso escursionistico con degustazioni di prodotti locali.
Partenza da Sirta ed arrivo a Selvetta attraversando alcune delle frazioni più antiche del comune di Forcola, tra cui Alfaedo.
Il percorso sarà punteggiato da diverse degustazioni di prodotti tipici provenienti da aziende del territorio in un percorso che guiderà il viandante dalla colazione fino al momento del dopo pranzo.
Il tutto per promuovere una riflessione su come il movimento, unito ad una scelta consapevole dei prodotti che ogni giorno portiamo sulle nostre tavole, siano la base per uno stile di vita sano, grazie anche ad alcuni “momenti di salute” sparsi lungo il percorso.
Il percorso si snoda lungo due mulattiere che collegano le frazioni montane di Forcola: la prima percorsa in salita, che porta dalla piazza di Sirta, frazione capoluogo, fino ad Alfaedo e la seconda che mette in comunicazione Alfaedo con Selvetta, altro nucleo abitativo del Comune adagiato lungo le rive del fiume Adda.
La camminata di circa sette chilometri parte da Sirta nella piazza della latteria, sede della prima tappa, all’ombra della grande cupola della chiesa di San Giuseppe e si arrampica subito lungo il crinale che costeggia il grande masso della Caurga, meta degli appassionati di arrampicata.
Raggiunta la sommità del crinale si apre davanti agli occhi lo slargo della frazione Lavisolo, sede della seconda tappa, un ampio pianoro di origine naturale un tempo coltivato a cereali. Proprio all’estremità sud dei prati di Lavisolo sorgono, vicino al limitare del bosco, le abitazioni della contrada, che superiamo attraversandole e ammirando l’architettura rurale del borgo che si integra con recenti ristrutturazioni.
Usciti da Lavisolo e ritornati sulla mulattiera principale percorriamo i boschi di castagni che fanno da cornice a tutte le frazioni e che un tempo erano fonte di sostentamento per le popolazioni. Il fondo del sentiero è ben lastricato poiché queste vie erano la naturale porta di accesso o di transito tra le frazioni montane e il fondovalle.
Ancora una volta dopo un tratto di media pendenza è lo stupore ad accoglierci e nella frazione Ganda, sede della terza tappa, che compare quasi improvvisamente tra le fronde dei castani. Costeggiamo delle vecchie abitazioni che sugli stipiti di portali gemini riportano delle croci scolpite, simbolo di appartenenza allo stesso nucleo familiare.
Il nome della frazione è dato proprio dalla “ganda” che sovrasta l’abitato e che attraversiamo una volta ripreso il nostro cammino; Poco oltre iniziamo ad ammirare il panorama sulla media Valtellina. Rientriamo nel fitto del bosco in prossimità di un canale che raccoglie le acque di una sorgente naturale che si dice sia in collegamento addirittura con le acque del lago di Bernasca.
Qui ci tocca risalire il crinale che porta nel fondo dei prati della frazione Foppa, sede della quarta tappa. Piccoli prati recintati da muretti a secco sono punteggiati da diverse abitazioni: alcune più antiche, altre più moderne ma tutte comunque unite da un senso generale di armonia costruttiva.
Proprio delimitato da due muretti a secco riprende in mezzo ai prati la nostra camminata; lasciamo alle nostre spalle l’abitazione costruita sotto un grande masso e continuiamo con due rapide curve sinistra/destra a risalire verso la sommità della frazione dalla quale potremo ammirare la vista su tutto l’abitato.
Percorrendo ancora un breve tratto raggiungiamo le prime case della frazione Alfaedo, sede del Comune fino alla fine del 1700. E’ qui che troviamo la quinta tappa dove ci attende un piatto di polenta fumante. Ma prima di gettarci sul cibo indugiamo un po’ tra le viuzze della contrada ammirando l’armonia architettonica che ci parla di un modo di vivere la montagna ormai scomparso. Continuando il cammino dopo il pasto abbiamo la possibilità di ammirare anche l’antica chiesa di origine quattrocentesca con interessanti esempi di pitture antiche riscoperte a seguito di un recente restauro.
Scendiamo rapidamente usufruendo della strada carrozzabile per un breve tratto. Nei pressi del primo tornante abbandoniamo il fondo asfaltato per riprendere un sentiero secondario che ci conduce in linea pressoché piana fino all’abitato di Rodolo che attraversiamo superando il cimitero antico, la Chiesa e il nucleo poi.
Una stretta via acciottolata ci conduce velocemente sul fondo della frazione. Attraversata la strada il sentiero riprende forma di mulattiera: alzando gli occhi abbiamo la possibilità di scorgere il panorama sul piano della Selvetta.
Ancora pochi passi e raggiungiamo le case della frazione Zucco dove ci accolgono i proprietari delle case per la tappa dedicata ai dolci e il caffè.
Continuiamo usufruendo ancora della strada dedicata ai mezzi a motore: prima sterrata, poi asfaltata. Superato il tornante torniamo a scendere nel bosco e riprendere la mulattiera che, passando attraverso un fitto bosco di castagni, ci accompagna fino alla congiunzione della mulattiera stessa con la strada carrozzabile per Lavisolo, della quale usufruiamo per un brevissimo tratto e subito attraversiamo per riprendere il sentiero che ci porterà fino alla piazza di Selvetta proprio davanti alla chiesa, meta finale del percorso.
Quota di partecipazione:
€ 20 per gli adulti (dai 14 anni)
€ 15 per i ragazzi (dai 5 ai 13 anni)
Il pagamento della quota di partecipazione dovrà essere effettuato al momento della partenza.
Le iscrizioni vengono chiuse al raggiungimento di 160 partecipanti; in ogni caso le iscrizioni si chiuderanno il 17 giugno 2016.

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