Domenica 26 settembre 2021

Sabato a Piuro il Bregaglia Bach Festival

Condividi

L’associazione Piuro Cultura è lieta di invitare tutti voi al quarto appuntamento con il Bregaglia Bach Festival, tradizionale concerto bachiano che conclude come ogni anno la rassegna Musica Bregaglia e Valchiavenna.
Quest’anno la scelta del repertorio, in antitesi con le cantate proposte nel 2014, vengono definite le “cantate della gioia”. Verranno proposte al sempre gradito pubblico le cantate per coro e orchestra più famose del Kantor di Lipsia.
Il concerto si aprirà con la cantata “Wachet auf, ruft und die Stimme”. Wachet auf, ruft uns die Stimme (Destatevi, ci chiama la voce), BWV 140, è una cantata sacra tra le più celebri di Johann Sebastian Bach.
Questa fu composta per la ventisettesima domenica dopo la Santissima Trinità, che il calendario liturgico contempla solo negli anni in cui la Pasqua cade prima del 27 marzo. L’occasione si presentò al compositore tedesco nel 1731 e nel 1742. Il Vangelo di quella domenica narra la parabola delle Vergini sagge e stolte (Mt. 25, 1-13), che con ogni probabilità fu pronunciata da Gesù come appello urgente a prepararsi per la venuta imminente del regno. Il primo evangelista l’ha poi collocata nel contesto escatologico (cioè relativo ai “tempi finali della storia”) dei capp.24-25, all’interno di una sezione in cui ritorna più volte l’invito alla vigilanza e ad un’adeguata preparazione all’incontro definitivo con il Signore Gesù. Lo si capisce dall’incipit: “Il regno dei cieli è simile a dieci vergini…”; inoltre la parabola parla di un banchetto nuziale, metafora che più volte nella Bibbia designa la condizione della pienezza e gioia definitiva nel Regno di Dio; lo sposo è il Signore Gesù e le dieci fanciulle rappresentano i discepoli e più in generale i cristiani nel fatidico momento dell’incontro ultimo con il Signore, al termine della propria vita terrena e più in generale della storia.
Si tratta di una cantata corale su testo di Picander e corale di Philippe Nicolai, inframezzato da passi madrigalistici, con citazioni bibliche tratte dal Cantico dei Cantici di Salomone. Lo schema poetico riconcilia le tendenze ortodosse con quelle pietiste: strofe di corale e aggiunte poetiche di recitativo e aria. È presente un recitativo secco e Gesù è accompagnato dagli archi come nella Passione secondo San Matteo. Una delle più famose melodie sacre è il corale di Bach ”Jesus bleibet meine Freude”. Bach compose questa cantata a Weimar per la quarta Domenica di Avvento del 1717, sulla base di cinque strofe di Salomo Franck. Tuttavia, quando si trasferì a Lipsia nel 1723, non poté utilizzare l’opera nella sua forma originale, poiché la chiesa in questa città non autorizzava l’esecuzione delle cantate nelle ultime tre domeniche di Avvento. La destinò allora per la festa della Visitazione della Vergine, e per questo preparò lui stesso un nuovo libretto conservando parte di quello di Franck; aggiunse tre recitativi, sostituì un’aria con un’altra che meglio si adattava alla nuova collocazione liturgica ed inserì il corale. Questa nuova versione è stata probabilmente eseguita a Lipsia il 3 febbraio 1723. Il risultato è un’ampia cantata in due parti, che venivano eseguite rispettivamente prima e dopo il sermone.
La serata sarà realizzata grazie all’associazione Gli Invaghiti di Chivasso che, con la propria orchestra e coro, ci faranno vivere dei momenti di vera pace e vera gioia per lo spirito, attraverso le note del grande Bach.

Ricevi le news di Valtellina Turismo Mobile su WhatsApp

Lascia un commento

*

Ultime notizie