Sabato 23 ottobre 2021

San Rocco, borgo ridente e pieno di sole a Villa di Tirano

Condividi




Chiesa di San Rocco Rasiga Tirano La borgata di San Rocco (1.093 metri s.l.m.), anticamente compresa nel territorio di Tirano (frazione del Monte) venne trasferita al comune di Villa di Tirano, come racconta la tradizione orale, nel 1864 per le difficoltà di accesso del medico di Tirano.
San Rocco si può definire una delle porte privilegiate di accesso a Trivigno e svolgeva, in passato, una funzione di primaria importanza. La fiorente e laboriosa comunità di San Rocco raggiunse il proprio massimo demografico attorno alla metà del XIX secolo, con una popolazione complessiva di circa cento abitanti. Era una comunità che risiedeva in modo permanente e che produceva localmente foraggio per il bestiame. La sua produzione rendeva quasi autosufficiente il sostentamento della popolazione; il borgo era anche una tappa obbligata per la salita verso i pascoli alti quali l’alpeggio di Trivigno in cui i pastori provenivano sia da San Rocco che da Tirano. Nel XX secolo la comunità di San Rocco non fu più totalmente permanente, sebbene alcune famiglie vi abitassero per tutto l’anno sino al 1960, ma fu certamente luogo utilizzato per la maggior parte dell’anno per il pascolo del bestiame e per la produzione di prodotti caseari. Ricordo gli ottimi formaggi, lo squisito burro, la farina di grano saraceno, le piccole e gustose pere e le more ai lati dei suoi sentieri pietrosi.
Sin dai tempi antichi San Rocco è luogo di comunione alla domenica mattina per la Santa Messa nell’omonima chiesa. Il suono della campana richiama e accomuna i villeggianti e gli abitanti estivi degli alpeggi di Ronco, Canali, Piscina, Forte e Marto.
L’esteso borgo con la chiesetta, il piccolo e assolato cimitero, i suoi ampi declivi con prati verdeggianti dove l’acqua non manca mai, conferisce una speciale tranquillità e serenità d’animo. Il sole a San Rocco, nelle giornate estive, non sembra mai tramontare. Quando in valle l’ombra ha raggiunto ogni luogo, i raggi di sole sembrano indugiare nel lasciare la borgata di San Rocco. In inverno, quando neve e ghiaccio regnano incontrastati nella montagna di Trivigno, la borgata appare avvolta da un microclima speciale che la fa accogliente e invitante rendendo la sua strada di accesso asfaltata quasi sempre transitabile. Inoltre è luogo di meditazione e di studi per storici locali. Insomma, chi non conosce San Rocco non può certamente dire di conoscere bene la montagna di Trivigno. Al posto delle parole lascio le immagini, invitando i lettori ad una scampagnata nella ridente e soleggiata San Rocco che si può definire “porta del paradiso” di Trivigno.
Ezio Maifrè 




Unisciti al canale Telegram per gli
aggiornamenti in tempo reale

  1. Eliseo Di Vito Rispondi

    Bellissime parole così ,x descrivere un luogo,non le avevo mai lette!
    Complimenti.
    Spero di visitare presto “La porta del Paradiso”😘

  2. Dario Rispondi

    Io da bambino andavo sempre in compagnia dei miei cugini ! Bella la chiesetta.

Lascia un commento

*

Ultime notizie