Giovedì 21 ottobre 2021

Sci alpinismo a Bormio a piste chiuse, i Carabinieri li multano

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I carabinieri sciatori della Stazione di Bormio, nell’ambito di mirati servizi finalizzati a vigilare sul rispetto degli orari di chiusura delle piste, nelle serate di mercoledì 3 e giovedì 4 febbraio hanno elevato due contravvenzioni a carico di due escursionisti che praticavano lo sci alpinismo in orario di chiusura della pista. I militari sono stati attivati da una segnalazione ricevuta dai responsabili della gestione e della sicurezza delle piste e degli impianti di risalita che hanno denunciato la presenza di utenti non autorizzati in orario di chiusura delle piste in cui sono attivi i mezzi per la battitura e la preparazione del manto nevoso. Tali mezzi, oltre a circolare liberamente, impiegano verricelli, ganci e funi per muoversi con agilità e in sicurezza nonostante le forti pendenze e costituiscono un evidente, quanto grave pericolo per eventuali fruitori delle piste. Per tali ragioni la chiusura delle piste da parte del gestore è ampiamente segnalata e il suo mancato rispetto potrebbe avere epiloghi spiacevoli, se non addirittura tragici. Per queste ragioni gli uomini dell’Arma negli ultimi due giorni hanno predisposto mirati servizi di vigilanza allo scopo di prevenire e, laddove accertati, sanzionare quei comportamenti che possono costituire un pericolo per l’incolumità degli stessi sciatori e degli operatori addetti alla manutenzione delle piste da sci. I servizi si sono svolti nella fascia oraria che va dalle 18.00 alle 21.00 e sono stati eseguiti da due carabinieri specializzati nel servizio di vigilanza e soccorso piste, capeggiati dal Comandante della Stazione. Nell’attività di controllo sono state accertate due infrazioni: una mercoledì sera e una giovedì. Sono stati infatti fermati e contravvenzionati due escursionisti che in località “Ciuk” stavano risalendo con gli sci ai piedi la pista “Stelvio”. Nei loro confronti è stata comminata una sanzione di 50 euro ciascuno per aver violato l’art. 58 del Regolamento Regionale 10/2004 che, testualmente, vieta la risalita della pista con gli sci ai piedi, imponendo agli utenti delle piste di attenersi alle disposizioni particolari impartite dal gestore della pista nonché alle regole di utilizzo dell’impianto di risalita, esposte al pubblico. I servizi di controllo e vigilanza da parte dei carabinieri sciatori di Bormio proseguiranno per tutto l’arco della stagione invernale su tutti e tre i comprensori di Bormio, Santa Caterina e Isolaccia. Lo scopo è quello di garantire l’incolumità e la sicurezza degli utenti delle piste in modo tale che momenti di svago e sano divertimento non possano assumere contorni pericolosi o drammatici.
Fonte: COMANDO COMPAGNIA CARABINIERI di TIRANO

 

  1. Michele Rispondi

    È un’indecenza!
    Ormai qualsiasi attività, se svolta senza dover pagare un obolo allo stato o a un ente o associazione, viene sistematicamente sanzionata. Sono oltre 30 anni che pratico lo sci alpinismo e non ho mai sentito di incidenti su piste chiuse in orari notturni.
    L’unica ragione per la quale sono stati multati è che non hanno dovuto pagare nessun biglietto per risalire con le proprie forze la montagna.
    Ormai non esiste più qualcosa di consentito, tutto è vietato o normato in forma restrittiva. Ma il demanio che fine ha fatto?
    Sono schifato. I carabinieri dovrebbero tutelare i cittadini e vigilare sulle nostre proprietà permettendoci di vivere tranquillamente e non angosciati dai delinquenti in circolazione che di fatto non vengono perseguiti e rubano liberamente coscienti del fatto che hanno più diritti di quelli che vengono derubati.
    😠😖💩

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